Max Zipperle è il più giovane sagrestano della diocesi di Bolzano-Bressanone. Svolge il suo servizio due volte la settimana, il mercoledì e il sabato sera, alternandosi con gli altri quattro sagrestani della parrocchia. L’estate scorsa è entrato ufficialmente a far parte dell’associazione diocesana dei sagrestani. Il suo ingresso “ufficiale” in sagrestia lo ha fatto nel 2016, a 8 anni. Il giorno dopo la sua Prima Comunione, è entrato a far parte dei chierichetti della parrocchia. Chierichetto Max lo è ancora oggi e fa parte del direttivo del nutrito gruppo che conta attualmente una settantina di ragazzi. Frequenta la terza media e conta di andare all’università e specializzarsi in filosofia, storia dell’arte e della Chiesa. Il suo sogno nel cassetto? Incontrare e conoscere Papa Francesco
In questi giorni i “Tulipani sospesi” stanno percorrendo chilometri su chilometri, rigorosamente “in piedi”.
“Non ricordate più le cose passate, non pensate più alle cose antiche! Ecco, faccio a cosa nuova: proprio ora germoglia, non ve ne accorgete? Aprirò anche nel deserto una strada, immetterò fiumi nella steppa”. (Is 43,18-10)
La storia di Alì è stata raccontata dai promotori della “Winterhaus” su Fb, dove in questi mesi hanno tenuto un diario quotidiano di quello che accadeva nel Centro.
“Domani nella scuola di Arthur iniziano a fare i ‘tamponcini’- scrive Luca su un post pubblicato su Fb –. E chiaramente lui ha paura. Ma secondo me c’è chi ha più paura di lui, così gliel’ho disegnato...”.
In un tempo in cui siamo abituati alle parole urlate e dove si fa a gara a chi alza di più la voce, quelle parole così silenziose, scritte con meticolosa precisione sulla stoffa, hanno fatto rumore.
E' del 1626 il ritratto di Ferdinando II de’ Medici al nono giorno di vaiolo, come scrive lo stesso pittore nella “didascalia” che pone in cima alla tela.