Per i 10 anni della legge 170/2010, che ricorrono proprio in questi giorni, Aid, Associazione italiana dislessia nella settimana nazionale della dislessia che si svolge in questi giorni, concentra la sua riflessione proprio su questo traguardo. Una legge che riconosce la dislessia, la disortografia, la disgrafia e la discalculia quali disturbi specifici dell’apprendimento. Il percorso fatto è stato positivo, ma ci sono ancora aspetti da prendere in considerazione. Molto bisogna fare sul lavoro di rete, non solo a scuola, ma anche nelle attività extrascolastiche, perché l'esperienza formativa di un ragazzo con Dsa o Bes non si esaurisce a scuola.
Il seme ricevuto nel battesimo ha bisogno di una comunità cristiana per crescere: partono da qui proposte della pastorale vocazionale per il nuovo anno pastorale
Dal 5 all'11 ottobre torna la Settimana Nazionale della Dislessia. Quest'anno l'evento sarà interamente online. Non mancheranno però le occasioni per informarsi e formarsi sui disturbi specifici dell'apprendimento. La manifestazione sarà anche occasione per ricordare i 10 anni della legge 170/2010, “Nuove norme in materia di disturbi specifici di apprendimento in ambito scolastico” con un convegno dedica su luci, ombre e prospettive future.
Tre parole chiave per questo nuovo anno: Sicurezza, Squadra, Soluzioni. Sono quelle proposte dalla Fidae. La scuola è pronta per ripartire, in sicurezza, e questo è il momento per dimostrare di essere una vera squadra, di fare rete, trovare soluzioni per non fermarsi. Accanto quindi allo slogan che ha accompagnato tutta l'estate, #vogliamofarescuola, ecco un altro spunto per ripartire. La Fidae inoltre in questi giorni ha anche pubblicato le Linee guida per abitare la scuola da settembre 2020, un modello di riferimento importante rispetto al piano della didattica digitale richiesto dal MIUR nel Piano Scuola 2020/2021. Buone pratiche a cui tutte le scuole, dall’infanzia fino ai licei, potranno attingere per costruire la propria offerta formativa per l'anno scolastico appena iniziato.
La riapertura delle scuole è ormai alle porte. Ed è una necessità, un termometro di normalità: se la scuola va avanti è segno che la società è ripartita, se si blocca, tutto langue. Ma la riapertura delle scuole è una necessità anche da un punto di vista umano, di relazioni, socializzazione. Perché allora sembra così difficile dare avvio ad un anno scolastico sereno? Il punto di vista di don Cesare Contarini, rettore dell’Istituto Barbarigo di Padova e di Andrea Bergamo per anni Dirigente dell'Ufficio scolastico di Padova e Rovigo e dall’anno scorso preside dell’istituto Don Bosco di Padova.
Dal 27 agosto al primo settembre a Sant'Agostino di Albignasego c'è la sagra. Programma ridotto, posti a sedere allo stand gastronomico dimezzati, ridotti anche i giorni di festa (da 10 a cinque), ma la comunità di sant'Agostino vuole ritrovarsi. Non sono dimezzati invece i volontari: 150 quelli che ogni anno danno una mano, cui si aggiungono quest'anno una ventina di aiutanti per controllare il rispetto delle norme anti Covid.
Tutto pronto al Teresianum di Padova per riaprire la scuola in totale sicurezza a settembre. Ingressi e uscite differenziate, aule grandi e spaziose per mantenere le distanze, bagno per ogni classe, turni per la ricreazione e il pranzo e didattica in presenza garantita per tutti. Le novità sono state annunciate sulla pagina Facebook dell'Istituto che ha una scuola dell'infanzia, la primaria e la secondaria di primo grado.
A San Marco di Camposampiero c’è "Agost-Issimo": dal 25 al 28 agosto, quattro serate in parrocchia per i ragazzi dai 14 ai 19 anni per rivedersi e ristabilire un cammino di vita cristiana, di comunità e di amicizia.
Due nuove nomine per i Legionari di Cristo che dal 2014 risiedono a Busa di Vigonza. Padre Alberto Zanetti e padre Andrea Giustiniani infatti sono diventati vicario territoriale (o provinciale) il primo, direttore territoriale per l’Italia invece il secondo che fino ad oggi era direttore locale di apostolato del Regnum Christi del Triveneto.