Cos'è individualità e cos'è alterità, quali sono gli atteggiamenti inclusivi, come parlare di rispetto e valorizzazione delle differenze, di fragilità. Sono alcuni dei temi che il World Social Agenda di Fondazione Fontana insieme ad Amici dei Popoli propone, sottoforma di laboratorio, ai bambini delle scuole primarie, inarticolate alle classi seconde. Si chiama “People- inclusione e società” e prende spunto dagli Obiettivi di sviluppo sostenibile stabiliti dall’Onu nel 2015, in particolare quelli riguardanti la società e l’inclusione contenuti proprio nella parola People. Lettura di storie e racconti, laboratori creativi, disegni, giochi cooperativi e di ruolo, condivisione verbale: sono alcune delle attività che vengono proposte ai bambini. Ma il lavoro non finisce a scuola e non si esaurisce nel tempo del laboratorio in senso stretto. I bambini lavorano anche a casa con i genitori e poi, come classe, un impegno: preparare una lista con un massimo di cinque brevi proposte concrete per rendere una città più inclusiva.
Oggi, 11 febbraio si celebra il Safer internet day, la giornata mondiale per la sicurezza in Rete istituita e promossa dalla Commissione Europea per un uso consapevole della rete, un ruolo attivo e responsabile di ciascuno per rendere internet un luogo positivo e sicuro. Qualche settimana fa Luigi Ballerini, medico e psicoanalista di Milano, dove vive con la moglie e quattro figli, giornalista pubblicista, scrive di scuola, educazione e giovani su quotidiani e periodici e pubblica romanzi per bambini e ragazzi, in un incontro prima con i genitori, poi con gli studenti del Polo Educativo Romano Bruni di Ponte di Brenta, ha posto l’accento sull’educare i figli nell’era digitale: cosa c’è in gioco? «La sfida del virtuale si vince col reale – ha affermato lo scrittore – Fin tanto che c’è un reale che coinvolge, appassiona, che è ricco e arricchente, non ci sono problemi. Ma non appena il reale si impoverisce, il virtuale batte il reale e qui sorgono i problemi. Se il reale è interessante, il virtuale si mette al servizio del reale. Il nostro lavoro è ampliare l’orizzonte, aiutarli a scegliere, dargli una visione dell’uomo, un’educazione a 360 gradi per avere poi soggetti che diventino degli “io” un po’ più solidi, che sappiano come scegliere, che se sbagliano sappiano correggersi, che se cadono chiedano aiuto».
L'11 febbraio si celebra la ventottesima Giornata mondiale del malato. Papa Francesco quest'anno ha scelto le parole di Matteo per il suo messaggio: «Venite a me, voi tutti che siete stanchi e oppressi, e io vi darò ristoro». In queste parole Gesù chiama tutti ad andare da lui, in particolare coloro che sono afflitti e sofferenti nel corpo e nello spirito, perché Lui promette sollievo.
Da ormai cinque anni la gestione del Centro servizi per anziani Santa Tecla di Este è passata dalla parrocchia ad una Fondazione. Un passaggio che sta vivendo in questo periodo anche il Centro servizi per anziani di Alano di Piave. Cambiamenti voluti e sostenuti dalla Diocesi di Padova perchè in questo modo la parrocchia viene sollevata dalla responsabilità della gestione della struttura, che diventa indipendente con l’obiettivo di permettere ai parroci di dedicare tempo e attenzione alla propria comunità. E la struttura per gli anziani guadagna in efficienza, competenze, qualità, mantenendo però intatto il valore originario, il bene e il meglio per l’ospite e la sua famiglia.
24 ore esatte, da venerdì 28 febbraio 2020 (ore 19) a sabato 29 febbraio 2020 (ore 19) a Villa Immacolata per rendere in mano almeno una di queste domande: in base a cosa posso dire che una scelta già fatta è stata buona? Come si fa a capire che una scelta è da prendere? Come si mettono insieme testa, cuore e stimoli esterni? Come entra il Signore nelle mie scelte? E' la proposta dell'Ufficio di Pastorale Giovanile. Un mini-weekend per capire "Come scelgo nella vita?".
In occasione delle celebrazioni della “Giornata della Memoria”, lunedì 20 gennaio, a Milano la Ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina ha preso parte all’evento che ha dato voce alla testimonianza, rivolta in particolare agli studenti, della Senatrice a vita Liliana Segre. «In un momento storico in cui la voce dei sopravvissuti si va inevitabilmente affievolendo, dobbiamo lavorare tutti insieme per non disperdere la memoria di ciò che è stato. E alimentarla con una profonda conoscenza storica», ha detto la Azzolina. Diversi gli eventi anche a Padova, nelle scuole o all'Università, per onorare la giornata del 27 gennaio. Gli alunni e le alunne dell'Istituto paritario Sabinianum di Monselice lunedì 27 alle ore 20.15 nella palestra della parrocchia del Duomo di Monselice propongono “Poi, una notte, sono diventata silenzio”un evento gratuito aperto alla cittadinanza, uno spettacolo di pensieri, parole e musica per non dimenticare.
Domenica 26 sarà la prima Domenica della Parola di Dio, la giornata istituita da papa Francesco, indetta ufficialmente con la lettera apostolica in forma di motu proprio del 30 settembre 2019, “Aperuit illis”, Aprì loro. Già però al termine del Giubileo del 2016, nella lettera apostolica “Misericordia et misera” il papa invitava ogni comunità, in una domenica dell’anno liturgico, a rinnovare “l’impegno per la diffusione, la conoscenza e l’approfondimento della Sacra Scrittura". Nell’istituire questa giornata non c’è nulla di straordinario, ma è un solennizzare la Parola, dare una maggiore attenzione alla presentazione della parola della domenica. Diverse sono le iniziative che vengono proposte nella nostra Diocesi.
Al via il terzo ciclo dei corsi della Scuola di formazione teologica diocesana che si tengon opresso la sede della Facoltà Teologica in via Seminario a Padova, con orario 20.30 - 22.30. Da martedì 28 per sette incontri, fino al 17 marzo Assunta Steccanella, vicentina, docente di catechetica, affronterà il tema “Mente - cuore - mani: per una catechesi integrale” nell'ambito del percorso pastorale, itinerari di catechesi.
Premiata anche la scuola Sacro Cuore dell'Istituto Sabinianum di Monselice al "Premio Brunacci – Monselice”, il concorso storico che promuove la storia padovana e veneta in collaborazione con l’università di Padova. Le premiazioni si sono tenute domenica 19 gennaio all’Auditorium dell'Istituto Kennedy e il Sabinianum sono giunti terzi classificati con il lavoro intitolato Le nostre famiglie raccontano. Diversi i temi del concorso indirizzato alle scuole, di ogni ordine e grado, ma anche alle tesi di laurea magistrali e alle pubblicazioni di contenuto storico riguardanti il padovano e la storia veneta. Obiettivo: sostenere in modo concreto la trasmissione del sapere e la conoscenza di storia, arte e tradizioni del territorio.