Anche la maturità ha il suo Santo. O meglio. Gli studenti hanno un Santo cui appellarsi. San Luigi Gonzaga, protettore della gioventù studiosa, titolare di numerose congregazione religiose dedite all’istruzione e all’educazione, viene proclamato nel 1729 protettore degli studenti e nel 1926 patrono della gioventù cattolica. Viene ricordato il 21 giugno. A Padova invece gli studenti vanno nella cappella del Beato Luca Belludi, al Santo.
Tramonto dalle cupole del Santo: questo il titolo dell’iniziativa promossa dai frati del Santo in collaborazione con l’editrice Messaggero di sant’Antonio. Una proposta inedita e del tutto eccezionale: guidati da un frate si visitano le cupole della Basilica.
Con giugno termina anche la scuola dell’infanzia. Tante sono però le scuole paritarie che si attivano per organizzare i centri estivi e dare così un’opportunità alle famiglie di prolungare la permanenza in un ambiente che i bambini già conoscono, insieme anche agli amici con cui hanno già condiviso un anno di attività. In genere le scuole paritarie propongono attività in continuità con quanto fatto durante l’anno scolastico e si avvalgono della collaborazione di educatori con i quali condividono valori e obiettivi educativi. Fra le tante esperienze proposte dalle scuole paritarie della Diocesi, a Monteortone di Abano Terme, alla scuola dell’infanzia Maria Immacolata i bambini vivranno, nel mese di luglio, un curioso e stimolante viaggio nel corpo umano. Che servirà anche per parlare di dignità umana.
Dedicata all’incontro con l’altro è la mostra “La mazza e la mezzaluna. Turchi, Tartari e Mori al Santo”, a cura della Veneranda Arca di sant’Antonio. Una mostra nata dalla collaborazione con il liceo Romano Bruni di Ponte di Brenta. La mostra si prolungherà fino a settembre, aperta da martedì a domenica ore 9-13 e 14-18. Ingresso a pagamento.
Il Giugno Antoniano offre anche un ricco programma di visite guidate gratuiteper riscoprire i luoghi antoniani della città: l'Oratorioantoniano di Santa Maria dei Colombini, la Biblioteca Antoniana e la prestigiosa sede storica (dal 1427), dell'Arciconfraternita di sant'Antonio, la Scoletta del Santo,
Con il Progetto Caritas Antoniana 2019 si andrà a realizzare un Centro di formazione professionale per gli ospiti di Grégoire. La struttura potrà accogliere una cinquantina di persone. Saranno attivati dei laboratori di arti e mestieri. Inoltre attività di allevamento e agricoltura serviranno per l’autosostenibilità del centro. Per donazioni: www.caritasantoniana.org
La cerimonia di sant'Antonio Casamenteiro si svolge il 22 giugno alle ore 17 con la testimonianza del "Gruppo Sale”, nato a Camposampiero, nella Casa di Spiritualità, come occasione di incontro per chi, per svariati motivi, si ritrova ad affrontare da solo l'età adulta. Poi alle 19 celebrazione della messa con la recitazione dell’antico inno antoniano Si quaeris miracula. Poi un happy hour nel chiostro adiacente la cappella del Beato Luca Belludi con musica e aperitivo.
Ultimi giorno di ripasso e poi gli studenti dell'ultimo anno delle superiori si preparano ad affrontare il fatidico esame di maturità. 13.161 le commissioni d’Esame per 26.188 classi coinvolte. Sono 520.263 i candidati iscritti alla Maturità (il dato è riferito al 3 giugno), di cui 502.607 interni e 17.656 esterni. Ansia, agitazione, curiosità, voglia di finire: quest'anno i ragazzi si cimentano con il nuovo esame di maturità: due prove scritte anziché tre e l'orale. La prima prova, quella di italiano, è il 19 giugno, poi il 20 la prova specifica per ogni indirizzo.
Gregoire Ahongbonon, un laico, sposato con 6 figli, da oltre 35 anni gira fra Costa D’Avorio, Togo e Benin a raccogliere i malati mentali per portarli in uno dei Centri di Accoglienza che egli stesso ha fondato. Il progetto Caritas Antoniana 2019 che verrà presentato in occasione del concerto di Simone Cristicchi, il 28 giugno, è legato alla sua attività. È chiamato il Basaglia d’Africa, l’uomo delle catene. In Africa hanno paura della malattia mentale, per curarla si affidano a “guaritori” che infliggono pene durissime affinché il maligno esca dal corpo e possano espiare la loro colpa, che è solo quella di essere fragili, i più deboli fra i deboli. Giovani, donne, bambini, anziani incatenati per anni. Gregoire li libera materialmente dalle catene, li lava, li veste, li porta nel suo centro e qui pian piano riacquistano dignità. Il passo successivo è acquisire delle competenze per tornare a casa, inserirsi in una vita sociale. Il Progetto della Caritas Antoniana riguarda proprio la costruzione di un Centro di formazione professionale.