Gloria è morta, domenica scorsa. Lo ha voluto. Lo ha scelto. Si è sottoposta a tutte le verifiche previste ed è stata ritenuta idonea al suicidio assistito. E per la prima volta in Italia, l’azienda sanitaria di riferimento, l’Ulss 2 di Treviso, si è fatta parte attiva e ha dato corso completo alla procedura.
Spettacoli, sport, lifestyle. Sono queste le sezioni più lette dei quattro maggiori siti di informazione in Italia: Corriere, Repubblica, Messaggero e Fatto Quotidiano. No, niente politica o politica internazionale, poca economia, poco ambiente, la cronaca sì, ma non gli approfondimenti.
La decisione di concedere “il perdono” all’ex studente dell’università di Bologna è stata frutto di diverse pressioni, sia interne che internazionali. Nelle ore successive alla prima notizia circolata ieri, e relativa alla condanna a tre anni di carcere da parte della Corte (subito dopo annullata con l’atto di clemenza di al-Sisi), si sono susseguiti numerosi appelli per la liberazione per l’attivista ed ex studente. Il primo dei quali arrivava dal Consiglio di amministrazione del National Dialogue egiziano
C’è una balaustra in legno, con qualche palo incrinato e, sotto, direttamente sull’asfalto, una fila sempre più lunga di pupazzi, ceri, fiori, bigliettini. Non manca nemmeno qualche coccarda tricolore, a rappresentare la vicinanza delle istituzioni.
Migranti. Diocesi e Provincia di Padova hanno promosso un incontro sul Sistema di accoglienza e integrazione (Sai) per evitare che con la crescita di sbarchi sulle coste italiane le prefetture debbano ricorrere ai Cas sul modello di Cona e Bagnoli. Ogni Comune può fare la propria parte
Domenica, tardissima serata. Tra pensieri, letture e voglia di godere la brezza di questa incredibile fresca (al momento) estate, il pollice scivola sul telecomando.
«La montagna è di tutti, basta installare croci di vetta». «Giù le mani dalle croci di vetta, rappresentano la nostra storia, le nostre tradizioni, il nostro credo». Due virgolettati tipo per riprendere in poche parole l’enorme polemica scoppiata a partire dallo scorso fine settimana sulle croci che da fine Settecento hanno iniziato a comparire sulle cime per lo più delle Alpi, in Italia, ma anche in Austria e nei monti tedeschi.
Il ministro Nordio ha portato in Consiglio dei ministri il disegno di legge che abolisce l’abuso d’ufficio, norma le intercettazioni e richiede tre giudici per l’arresto cautelativo