Grumello-Napoli. Sei adolescenti del rione Sanità hanno collaborato al grest della comunità nell'unità pastorale di Piovene grazie all'associazione "Tutticolori"
Non vedevano un prete cattolico da cinque anni gli indios Waimiri Atroari di Xixau. Né don Benedetto Zampieri si era mai spinto così lontano. La grande sfida è creare una relazione stabile, «eppure visitare le singole case, leggere la Parola di Dio, spalanca sempre i cuori».
Dolo. Simona Atzori protagonista al Summerfest di fine giugno organizzato dal settore giovani dell'Azione cattolica vicariale col suo messaggio di serenità e forza interiore
I numeri a Padova e in Italia, oggi e nella storia. Davvero i 631 preti che la Diocesi di Padova conta oggi sono il segnale di una crisi epocale? La risposta è sì.
Don Leopoldo Voltan su una "chiesa senza preti". Il punto della situazione a Padova. "Penso che un approccio libero e disinteressato su tutti questi temi da parte della Chiesa, a partire dalle parrocchie, sia davvero missionario e spirituale. Se puntiamo all’autoconservazione non siamo evangelici".
Parlano don Floriano Riondato, prete da 75 anni. Don Lino Minuzzo, 65 anni di ministero. don Sergio Zorzi, ordinato 60 anni fa. Padre Roberto Nava, camilliano che ha vissuto tutti i suoi 50 anni da prete nella parrocchia padovana affidata alla sua congregazione dal vescovo Bortignon. Infine, don Emanuele Degan, parroco di Campolongo Maggiore, prete da 25 anni.
Il clero di domani. Mons. Giampaolo Dianin, rettore del Seminario di Padova: «Il clima è pesante e le generalizzazioni feriscono. Lavoriamo sulle motivazioni profonde alla base della vocazione, mentre chi ha motivazioni ambigue o fragili si mette più facilmente in discussione». La centralità della formazione permanente del clero e il giusto «spirito critico» che i fedeli devono sempre conservare nei confronti del prete. Attenzione alle fragilità affettive e a gesti fino a ieri segno di una ricca umanità e oggi interpretabili come forme di abuso