C’è una nuova data da segnare in rosso nel calendario delle comunità cristiane. Si tratta del 15 giugno, il lunedì in cui potranno riprendere incontri formativi aperti al pubblico, concerti, serate culturali, rappresentazioni teatrali, proiezioni cinematografiche, seppur con posti preassegnati e distanziati, con un massimo di 200 persone all’interno e mille all’esterno.
Proprio oggi, avrebbero dovuto ricevere i sacramenti dell'iniziazione cristiana, i ragazzi che qualche settimana fa hanno scritto a don Claudio. Nelle loro parole la fatica, ma anche la forza che la gente di Vo' ha dimostrato in questo periodo
Il popolo torna a celebrare nella domenica dell’Ascensione di Gesù. Sabato 23 maggio le campane squarciano il “silenzio liturgico” lungo tre mesi. Il decreto Martedì 12 maggio il vescovo Claudio ha reso note le prescrizioni che le parrocchie osservano per riprendere la celebrazione dell’eucaristia con i fedeli
«La socializzazione dei bambini sta regredendo. Dobbiamo occuparcene». «A preoccuparci maggiormente sono i bambini di cinque anni, quelli che stanno concludendo la scuola dell’infanzia senza però completare il ciclo educativo. La fase finale della loro prescolarizzazione di fatto è completamente saltata».
Se si aprirà in estate la scuola San Pio X di Mejaniga sarà pronta. L’orientamento, in attesa delle linee guida ufficiali, già c’è: gruppi piccoli (e quindi più personale?), entrate scaglionate, genitori fuori, termoscanner, pasti in classe (ognuna dotata di servizi igienici e climatizzatore), cortili divisi.
La scuola San Pio X è pronta a riorganizzare le sue prassi se i centri estivi verranno approvati. Occorrono però indicazioni precise dalle autorità. Si percepisce la fatica delle famiglie di coniugare i tempi di vita e di lavoro, per questo le insegnanti mantengono contatti frequenti
La lunga ricostruzione. Antonio Autiero, emerito di teologia morale all'Università di Münster, illustra la lezione che l'emergenza in atto ci sta impartendo
Lunedì 4 maggio è iniziato il percorso graduale attraverso il quale la sanità veneta tornerà alla normalità dopo due mesi contrassegnati dalla lotta al contagio da Coronavirus.