“Se vogliamo amare davvero Dio, dobbiamo appassionarci dell’uomo, di ogni uomo, soprattutto di quello che vive la condizione in cui il Cuore di Gesù si è manifestato: il dolore, l’abbandono, lo scarto, soprattutto in questa cultura dello scarto che noi viviamo oggi”.
La lotta contro gli abusi è “un cammino che come Chiesa siamo chiamati a compiere tutti insieme, sollecitati dal dolore e dalla vergogna per non essere stati sempre buoni custodi proteggendo i minori che ci venivano affidati nelle nostre attività educative e sociali”. Lo scrive il Papa, nel messaggio ai partecipanti al Convegno “Promuovere child safeguarding al tempo del Covid-19 e oltre”, letto dal presidente dell’Associazione della Comunità Papa Giovanni XXIII, Giovanni Paolo Ramonda.
“Fermatevi, fratelli e sorelle, fermatevi! Fermatevi, fabbricatori di armi, fermatevi!”. Così il Papa, nell’omelia della Messa per i defunti, presieduta al Cimitero Militare Francese di Roma e pronunciata a braccio, ha dato voce alle tombe presso le quali, prima della celebrazione eucaristica, ha sostato in preghiera.
“Ancor di più quando si manifesta come sfruttamento, il lavoro minorile diventa un flagello che ferisce crudelmente l’esistenza dignitosa e lo sviluppo armonioso dei più piccoli, limitando considerevolmente le loro opportunità di futuro, poiché riduce e lede la loro vita per soddisfare i bisogni produttivi e lucrativi degli adulti”.
“I decisori politici che prenderanno parte alla Cop26 di Glasgow sono chiamati con urgenza ad offrire efficaci risposte alla crisi ecologica in cui viviamo e, in questo modo, concreta speranza alle generazioni future”.
Il Papa ha accettato la rinuncia al governo pastorale della diocesi di Terni-Narni-Amelia, presentata da mons. Giuseppe Piemontese, e ha nominato vescovo di Terni-Narni-Amelia mons. Francesco Antonio Soddu, finora direttore nazionale di Caritas Italiana.
Il Papa ha nominato vescovo di Ascoli Piceno mons. Gianpiero Palmieri, finora vicegerente di Roma, conferendogli il titolo di arcivescovo “ad personam”.
Mons. Santoro ha concluso la Settimana sociale di Taranto consegnando alle parrocchie quattro "piste di conversione e di generatività futura". Per il card. Bassetti, le quattro giornate al PalaMazzola sono state "non un convegno, ma una piattaforma di partenza per dare speranza e avviare dei processi"