Papa Francesco ha dedicato l'udienza di oggi alla preghiera di meditazione, come antidoto allo stress e al vuoto, pratica universale presente in tutte le religioni e anche in chi non crede. Per un cristiano, meditare è andare all'incontro con Gesù attraverso la guida dello Spirito Santo
L'Archivio personale di Albino Luciani, papa Giovanni Paolo I, è ora disponibile in Via della Conciliazione, sede della Fondazione vaticana che porta il suo nome. "Sono le carte di una vita", spiega al Sir Stefania Falasca a proposito del ricco materiale, che copre un arco di 50 anni e comprende anche l'agenda del pontificato. Tra le iniziative della Fondazione, il cui sito è on line da oggi in italiano e in inglese, l'opera omnia, la biblioteca e un convegno per la primavera del 2022
Per vivo desiderio di Papa Francesco, il mese di maggio sarà dedicato a una “maratona” di preghiera per invocare la fine della pandemia, che affligge il mondo da ormai più di un anno e per la ripresa delle attività sociali e lavorative.
Papa Francesco prega per Christian Carlassare. È stato il direttore della Sala stampa della Santa Sede, Matteo Bruni, ad informare della sollecitudine di Francesco per il 43 enne missionario comboniano ferito in un attentato in Sud Sudan, che il Papa stesso aveva scelto lo scorso 8 marzo come vescovo per la diocesi di Rumbek, città a maggioranza dinka, una delle etnie più numerose del Paese, dove padre Carlassare era stato accolto con gioia lo scorso 16 aprile.
"È importante essere lontani per non diffondere il contagio del virus, ma l'essere lontani non è l'ultima parola: c'è una vicinanza che può superare il distanziamento". Lo dice al Sir Vittorio Scelzo, incaricato per gli anziani del Dicastero per i laici, la famiglia e la vita, illustrando la prima Giornata mondiale dei nonni e degli anziani. "Con questa Giornata - spiega - vogliamo dire che, nella Chiesa, c'è una vicinanza che non si ferma con la pandemia"
Papa Francesco ha dedicato l'udienza di oggi alla Chiesa come "scuola di preghiera". "Non si può crescere senza momenti di crisi", ha spiegato, mettendo in guardia dalla "preghiera pagana"
L'11 aprile Papa Francesco presiede per la seconda volta in forma privata, nella chiesa di Santo Spirito in Sassia, la Messa per la Festa della Divina Misericordia. Un tema presente fin dall'inizio del pontificato, e che ha trovato nel Giubileo straordinario del 2016 il momento culminante. "La misericordia non abbandona chi rimane indietro", aveva assicurato l'anno scorso, mettendo in guardia, soprattutto in questo tempo di pandemia, dall'"egoismo indifferente"