"Siamo figli amati", e non "analfabeti di bontà". Così il Papa, nell'omelia della messa di Natale, ha tracciato l'identikit del cristiano. Da stanotte, come scrive Emily Dickinson, "la residenza di Dio è accanto alla mia". "Ogni scartato è figlio di Dio". "Il tempo che abbiamo non serve a piangerci addosso, ma a consolare le lacrime di chi soffre"
Il Papa ha concluso il suo tradizionale discorso natalizio alla Curia Romana con un invito a smettere di "vivere in conflitto" per tornare a "sentirci in cammino". Perché la Chiesa non va letta con categorie come "destra e sinistra, progressisti e tradizionalisti". E non va giudicata "frettolosamente in base alle crisi causate dagli scandali". "Chi non guarda la crisi alla luce del Vangelo, si limita a fare l'autopsia di un cadavere". La riforma della Curia non è "un rattoppo di un vestito vecchio"
“Papa Francesco celebrerà il suo compleanno con gratitudine e semplicità, come negli anni passati, nella preghiera e con le altre persone con cui condivide la residenza a Casa Santa Marta”.
Dopo un 2020 segnato dalla grande crisi sanitaria del Covid-19, “la ‘bussola’ dei principi sociali fondamentali ci possono permettere di navigare con una rotta sicura e comune”. Lo scrive Papa Francesco, nel Messaggio per la prossima Giornata mondiale della pace, in cui rinnova la proposta di "costituire con i soldi che s'impiegano nelle armi e in altre spese militari un Fondo mondiale per poter eliminare definitamente la fame e contribuire allo sviluppo dei Paesi più poveri"
“Può sembrare paradossale inviare un messaggio di auguri utilizzando le stesse parole della persona festeggiata. Eppure, l’orizzonte di senso che Lei, Santità, ha aperto con l’Enciclica Fratelli tutti supera ogni confine e libera i cuori”.
Papa Francesco ha dedicato l'udienza di oggi alla preghiera di intercessione. "Pregare con tenerezza per gli altri", la consegna. Perché "siamo tutti foglie dello stesso albero". Al termine, un invito affinché "restrizioni e disagi" ci aiutino a vivere un Natale meno consumistico
Fino all’8 dicembre 2021, grazie allo speciale Anno di San Giuseppe indetto da Papa Francesco, i fedeli di ogni parte del mondo potranno ricevere l’indulgenza plenaria. Confessione sacramentale, comunione eucaristica e preghiera secondo le intenzioni del Santo Padre sono le consuete condizioni richieste per lucrare l’indulgenza, in vista della quale la Penitenzieria apostolica – nel decreto che accompagna la lettera apostolica “Patris Corde” - ha disposto modalità precise
Papa Francesco ha dedicato l'udienza di oggi alla preghiera di domanda. "Non dobbiamo scandalizzarci se sentiamo il bisogno di pregare. Non avere vergogna, e soprattutto quando siamo nella necessità, chiedere".
“Al fine di perpetuare l’affidamento di tutta la Chiesa al potentissimo patrocinio del Custode di Gesù, Papa Francesco ha stabilito che, dalla data odierna, anniversario del Decreto di proclamazione nonché giorno sacro alla Beata Vergine Immacolata e Sposa del castissimo Giuseppe, fino all’8 dicembre 2021, sia celebrato uno speciale Anno di San Giuseppe, nel quale ogni fedele sul suo esempio possa rafforzare quotidianamente la propria vita di fede nel pieno compimento della volontà di Dio”.