Papa Francesco, in un volume delle Edizioni San Paolo, "racconta" la speranza: un aiuto per celebrare questo tempo di festa, anche in tempo di Covid, nelle nostre famiglie, in comunità e "a tu per tu" con noi stessi.
"C’è una specie di accanimento generale contro un uomo veramente libero”. Ne è convinto mons. Leonardo Sapienza, che nel suo ultimo volume indaga a tutto tondo sul significato della parola "libertà", in tutte le sue possibili declinazioni
“Il mondo è gravemente inquinato dal dire male e dal pensare male degli altri, della società, di sé stessi. Ma la maldicenza corrompe, fa degenerare tutto, mentre la benedizione rigenera, dà forza per ricominciare”.
“Un importante spunto di riflessione – quanto mai attuale in questo momento – circa la necessità di operare per un progresso umano che ritrovi nella fraternità, nella giustizia e nella pace le sue stesse fondamenta”.
“Questo tempo, donatoci dal Signore, sia speso per la nostra crescita umana e spirituale, sia tempo per appianare gli odi e le divisioni – ce ne sono tanti – sia tempo per sentirci tutti più fratelli, sia tempo di costruire e non di distruggere, prendendoci cura gli uni degli altri e del creato. Un tempo per far crescere, un tempo per il creato”.
“La pace si può costruire se cominceremo ad essere in pace con noi stessi e con chi ci sta vicino, togliendo gli ostacoli che impediscono di prenderci cura di quanti si trovano nel bisogno e nell’indigenza”.
Per Papa Francesco, lo spreco alimentare è uno dei segni nefasti della "cultura dello scarto", che mette in pericolo il destino stesso del pianeta, aumentando le disuguaglianze tra chi nel mondo ha troppo e chi invece troppo poco. Ecco una "rassegna" su questo tema, sulla scorta della Fratelli tutti e della Laudato si' e delle visite alla sede della Fao. Un anno fa, la Conferenza promossa dalla Pontificia Accademia delle Scienze
"Siamo figli amati", e non "analfabeti di bontà". Così il Papa, nell'omelia della messa di Natale, ha tracciato l'identikit del cristiano. Da stanotte, come scrive Emily Dickinson, "la residenza di Dio è accanto alla mia". "Ogni scartato è figlio di Dio". "Il tempo che abbiamo non serve a piangerci addosso, ma a consolare le lacrime di chi soffre"