M. Michela Nicolais

M. Michela Nicolais

Papa Francesco a Corpo diplomatico. “Evitare un innalzamento dello scontro” tra Usa e Iran. Preoccupazione “per tensioni” nel mondo

Rispettare il dialogo e la legalità internazionale: è l'appello del Papa per evitare una escalation nella crisi tra Usa e Iran, al centro del suo settimo discorso per il Corpo diplomatico, articolato a 360 gradi, ripercorrendo idealmente i suoi viaggi internazionali nel 2019. Giovani, abusi, ambiente, dialogo, disarmo nucleare, migrazioni tra i temi del discorso. Oltre ai conflitti in Siria, Libia, Medio Oriente e America latina, molto spazio ad Europa e Africa. Un augurio particolare al popolo italiano e alle donne. Il 14 maggio si svolgerà un evento mondiale sul tema: “Ricostruire il patto educativo globale”

Papa Francesco all’udienza: “Essere sensibili ai tanti naufraghi della storia”

Anche un naufragio può essere "provvidenziale" per l'annuncio del Vangelo. Lo ha detto il Papa, che nella prima udienza del 2020 ha esortato ad "essere sensibili ai tanti naufraghi della storia che approdano esausti sulle nostre coste". Ai fedeli di lingua araba: "non dobbiamo avere paura". Vicinanza al popolo australiano colpito dagli incendi. Riscoprire la data del proprio battesimo. Esibizione a sorpresa del Circo "Aqua"

Papa Francesco a Santa Marta: «lo spirito del mondo ti porta verso la corruzione»

Lo Spirito Santo «è quello che ti fa rimanere nel Signore è la garanzia, la forza per rimanere nel Signore». Lo ha detto il Papa, che nell’omelia della prima messa celebrata a Santa Marta nel 2020 ha messo in guardia dallo «spirito del mondo, che è anche peggio di fare un peccato. È un’atmosfera che ti rende incosciente, ti porta ad un punto che tu non sai riconoscere il bene dal male».

Papa Francesco: “Non è bloccando le navi che si risolve il problema dei migranti”

Incontrando un gruppo di migranti e rifugiati arrivati recentemente da Lesbo con i corridoi umanitari, il Papa lancia un ennesimo appello all'accoglienza di coloro che sono costretti a fuggire dalle loro terre nella speranza di un futuro migliore. "La nostra ignavia è peccato", "non è bloccando le navi che si risolve il problema". "Svuotare i campi di detenzione in Libia". Da oggi, al Cortile del Belvedere, è appesa una croce "vestita" di un giubbotto salvagente.