Cinque santuari in tre diversi Paesi. È la Ruta Mariana, che da cinque anni può contare anche sul Santuario di Meritxell - a cui Papa Francesco ha conferito il titolo e la dignità di basilica minore - per un pellegrinaggio, in un unico itinerario o in più tappe, che permette di scoprire le risorse naturali, storiche, artistiche, culturali e spirituali dei Paesi che attraversa. Come il principato di Andorra, 468 chilometri quadrati incastonati nei Pirenei tra Spagna e Francia, visitato ogni anno da 13 milioni di turisti
La terza udienza concessa da Papa Francesco al presidente Putin, dall'inizio del pontificato, è durata quasi un'ora. "Un discorso molto sostanzioso", l'omaggio del capo di Stato russo, che ha regalato al Papa anche un film, in anteprima, del regista russo Andrej Konchalowski su Michelangelo. Tra i temi del colloquio privato: la "questione ecologica" e "alcune tematiche dell’attualità internazionale, con particolare riferimento alla Siria, all’Ucraina e al Venezuela". Firmato un protocollo di intesa riguardante la collaborazione tra l’Ospedale “Bambino Gesù” e gli Ospedali pediatrici della Federazione Russa.
A Roma le Giornate internazionali dell'editoria religiosa, promosse al Dicastero per la Comunicazione in collaborazione con la Cei. Oltre 50 i rappresentanti provenienti dai quattro angoli del pianeta per confrontarsi sulle sfide poste dall'ambiente digitale. Analisi e proposte dagli esperti di Google, Amazon e "Canvas 8". La relazione di padre Rupnik: "Non abbiamo capito che è finita un'epoca e ne è cominciata una nuova".
Il 21 giugno il Papa andrà a Napoli da convegnista e relatore. Un evento senza precedenti, che renderà la città partenopea "capitale" del dialogo e dell'accoglienza, per una "teologia in uscita". Dopo la pubblicazione della Veritatis gaudium, sarà la prima volta che Bergoglio parlerà della riforma teologica. Il decano, padre Pino Di Luccio: "Vuole una teologia che parta anche dal basso". Un gruppo di giovani studenti laici, in maggioranza donne, gli consegneranno un documento
Pubblicato l'Instrumentum laboris del Sinodo sull'Amazzonia, in programma dal 6 al 27 ottobre. In un mondo dove "tutto è connesso", come scrive il Papa nella Laudato sì, serve "una conversione integrale" per la vita della Chiesa e del pianeta, minacciato da una crisi ambientale senza precedenti. L'Amazzonia, polmone dei pianeta, è "un corridoio migratorio", dove l'urbanizzazione "destabilizza" le famiglie e i "mali" si chiamano corruzione, colonialismo, tecnocrazia, cultura dello scarto, narcotraffico. Dai popoli amazzonici, dobbiamo imparare il "buon vivere", cioè l'armonia con se stessi e con il creato. “Creare nuovi ministeri” per laici e donne e studiare la possibilità di “ordinazione sacerdotale di anziani rispettati dalla comunità”, le proposte pastorali.
Camerino, grazie al Papa, è diventata la "città simbolo" della resilienza e della voglia di riscatto delle popolazioni terremotate del Centro Italia. Francesco, con un "fuori programma" a sorpresa, visita la "zona rossa" e da piazza Cavour lancia un appello per la ricostruzione, mettendo in guardia dal rischio che le promesse cadano nel "dimenticatoio". "Ci vuole più forza per riparare che per costruire, per ricominciare che per iniziare, per riconciliarsi che per andare d'accordo". Alle "casette", l'incontro più intimo e commovente. "Santità, le affidiamo il nostro futuro", recita uno striscione
In anteprima il percorso del Papa, che visiterà Camerino il 26 giugno, e la "zona rossa", dove tutto è rimasto sospeso alla scossa di terremoto più violenta, quella delle 21.18 del 26 ottobre 2016. Le macerie e i segnali di rinascita: "dalla polvere alla luce", come recita una mostra. Perché il futuro non crolla, come si legge su una maglietta.
Poveri come "discarica umana", a cui "gente arrogante" dà la caccia e non consente loro di "vedere la fine del tunnel della miseria". Come i braccianti agricoli, "costretti a ore infinite sotto il sole cocente" per una "paga irrisoria". Sono protagonisti del Messaggio del Papa per la terza Giornata mondiale dei poveri, in programma il 17 novembre. "Il povero è una protesta continua contro le nostre ingiustizie; il povero è una polveriera. Se le dai fuoco, il mondo salta", la profezia di don Primo Mazzolari. A volte basta poco per restituire loro speranza: "basta fermarsi, sorridere, ascoltare”. Come Jean Vanier, il "santo della porta accanto" che ha saputo costruire "un'arca di salvezza contro l'emarginazione e la sua solitudine". Perché i muri e le barriere non dureranno per sempre
Mons. Francesco Massara, arcivescovo di Camerino-San Severino Marche, illustra al Sir le tappe del viaggio del Papa, che il 16 giugno raggiungerà una delle zone più colpite dal terremoto che tre anni fa ha colpito il Centro Italia. "Si rinasce se si lavora insieme", l'appello come antidoto alle "promesse mancate". La visita alle famiglie nelle "casette", la visita privata alla cattedrale nella "zona rossa" e l'incontro con i bambini della prima Comunione tra i momenti salienti, oltre alla Messa in piazza Cavour