Dedicata al 25° anniversario dell'Evangelium vitae l'udienza di oggi, trasmessa in diretta streaming dalla biblioteca privata. "La difesa della vita per la Chiesa non è un'ideologia", ribadisce il Papa, che esorta a rilanciare questo insegnamento "nel contesto di una pandemia che minaccia la vita umana e l'economia mondiale". Appello a partecipare al momento di preghiera del 27 marzo. Alle 12 di oggi il Padre Nostro con tutti i capi delle Chiese cristiane.
Mons. Scicluna commenta per il Sir l'annullamento del viaggio apostolico di Papa Francesco a Malta, previsto per il 31 maggio. "Decisione cordiale", presa a causa della pandemia che anche nell'isola, ad oggi, registra 103 casi. "Viviamo un Venerdì Santo anticipato e prolungato", dice il vescovo, esortando a rispettare le restrizioni imposte dai governi per il bene comune.
“In questi giorni di prova, mentre l’umanità trema per la minaccia della pandemia, vorrei proporre a tutti i cristiani di unire le loro voci verso il Cielo”.
“Oggi vorrei ricordare le famiglie che non possono uscire di casa. Forse l’unico orizzonte che hanno è il balcone. E lì dentro, la famiglia, con i bambini, i ragazzi, i genitori: perché sappiano trovare il modo di comunicare bene, di costruire rapporti di amore nella famiglia, e sappiano vincere le angosce di questo tempo insieme, in famiglia. Chiediamo la pace delle famiglie oggi, in questa crisi, e per la creatività”.
Indulgenza plenaria ai malati di Coronavirus, nonché agli operatori sanitari, ai familiari e a tutti coloro che a qualunque titolo – anche con la preghiera – si prendono cura di essi.
“Preghiamo oggi per i fratelli e le sorelle che sono in carcere: loro soffrono tanto, per l’incertezza di quello che accadrà dentro il carcere, e anche pensando alle loro famiglie, come stanno, se qualcuno è malato, se manca qualcosa. Siamo vicini ai carcerati, oggi, che soffrono tanto in questo momento di incertezza e di dolore”.
Il Papa ha dedicato l'udienza di oggi alla quinta Beatitudine. "Tutti siamo in deficit nella vita", e "se tutto il nostro cristianesimo non ci porta alla misericordia, abbiamo sbagliato strada", perché la misericordia "è l'aria da respirare". Alla fine, l'adesione al Rosario promosso dalla Cei per domani e l'affidamento a San Giuseppe di medici, infermieri e volontari che "rischiano la vita" per stare accanto ai malati di Coronavirus
“Il cristiano – ogni battezzato – non è più un mendicante di felicità; un affamato che va in giro frugando nei rifiuti. Egli stesso è un pozzo, una sorgente inesauribile di Vita. Dio ha messo in ciascuno dei suoi figli tutto quello che serve per vivere e amarlo”.