Il cuore dell'introduzione del card. Bassetti all'Assemblea della Cei è dedicato all'attuale passaggio politico. "La partita non è persa", ma non basta avere un governo per guidare un Paese. "Cogliere la sfida del nuovo che avanza nella politica italiana per fare un esame di coscienza", l'appello, a partire dal contributo importante che i cattolici hanno dato in questi cento anni di impegno, dall'appello di Sturzo "ai Liberi e forti", e dalla capacità di essere "minoranze attive". "Stima" a Mattarella. "Respiro europeo" ed etica pubblica principi fondanti per l'Italia
Dare corpo a un "sistema italiano" di "fidei donum" e ridurre il numero delle diocesi. Sono due delle proposte di Papa Francesco alla Chiesa italiana, riunita in questi giorni in Vaticano per l'assemblea generale. Crisi delle vocazioni, povertà evangelica e trasparenza, riduzione delle diocesi, le tre "preoccupazioni" attorno a cui si è articolato il suo discorso a braccio, prima dell'incontro "a porte chiuse" con i vescovi.
"Elaborare nuove forme di economia e di finanza" attraverso "un discernimento etico" che superi l'egoismo miope dell'attuale sistema. È l'obiettivo del documento di due dicasteri della Santa Sede, presentato ieri in sala stampa vaticana.
Da un "non popolo" al popolo dell'Esodo. È questa la direzione indicata dal Papa alla sua diocesi, esortata a San Giovanni in Laterano ad "ascoltare il grido del popolo" per guarire le proprie "malattie spirituali" attraverso una conversione pastorale che non abbia paura di "lasciarci mangiare dalla realtà". Duemila i presenti, tra l'interno e l'esterno della basilica
Aspettando Francesco il 20 aprile, quando il Papa renderà omaggio a don Tonino Bello ad Alessano e Molfetta, la testimonianza del parroco di Tricase, don Flavio Ferraro, e di don Salvatore Leopizzi, parroco a Gallipoli e amico di una vita.
Alla vigilia della visita pastorale del Papa nella parrocchia di San Paolo della Croce a Corviale, il parroco don Roberto Cassano traccia al Sir l'identikit di quella che definisce "una doppia parrocchia". E smentisce alcuni luoghi comuni sulla "periferia della periferia" ovest della Capitale. Poi rivela: Francesco costeggerà in macchina il Serpentone.
I santi non sono solo quelli già beatificati o canonizzati, ma anche quelli della "porta accanto". Ne è convinto il Papa, che nella sua terza esortazione apostolica, "Gaudete et exsultate", traccia l'identikit del cristiano a partire dalle Beatitudini e ammonisce: la situazione dei migranti non è "marginale" o secondaria rispetto ai temi "seri" della bioetica. Il senso dell'umorismo e la lotta contro il diavolo. "No" a gnosticismo e pelagianesimo. Il dono del discernimento.
Il Papa ha appena concluso un ciclo di 15 catechesi dedicate alla messa. "Ritorniamo" in piazza San Pietro, per ripercorrere i momenti salienti delle udienze del mercoledì degli ultimi cinque mesi.