Il messaggio del Papa per la prima Giornata mondiale dei poveri, che si celebrerà il 19 novembre, è un invito alla "condivisione" per non amare a parole, ma con i fatti, come Francesco d'Assisi. I poveri non sono i semplici destinatari di una buona pratica di volontariato. I "mille volti" della povertà e la "ricchezza sfacciata" di pochi privilegiati.Una settimana di iniziative nelle parrocchie, nelle case e nel quartiere. Papa Francesco pranzerà con almeno 500 poveri.
Nel suo discorso al Quirinale, il Papa chiede alla politica di "rafforzare i legami tra la gente e le istituzioni" e all'Italia di continuare ad esercitarsi in quella che Benedetto XVI ha definito "laicità positiva". Elogi al nostro Paese per accoglienza profughi e solidarietà alle popolazioni terremotate. Nuovo appello per il lavoro contro "investimenti speculativi". Lavoro e famiglia sono i due pilastri della società. "La Chiesa in Italia è una realtà vitale".
Nel discorso scritto, consegnato ai vescovi italiani, dopo l'incontro a loro riservato a porte chiuse, Papa Francesco ha aperto la 70ªAssemblea della Cei - in cui i vescovi eleggeranno la terna da sottoporgli per la scelta del nuovo presidente - chiedendo "respiro sinodale" e "differenza cristiana". Il grazie al cardinale Bagnasco per i dieci anni della sua presidenza.
Cinquecentomila pellegrini hanno assistito alla messa per la canonizzazione di Francesco e Giacinta Marto, i primi due bambini non martiri a essere proclamati Santi nella storia della Chiesa. Fatima è "un manto di luce", ha detto Francesco additando al mondo l'esempio dei due pastorelli e chiedendo una "mobilitazione generale" per la "rivoluzione della tenerezza".
“Dio ama così! Fino alla fine. E dà la vita e per ognuno di noi, e si vanta di questo, e vuole questo perché lui ha amore”. Lo ha detto il Papa, nell'omelia pronunciata questo pomeriggio interamente a braccio - e trasmessa in differita da Radio Vaticana - nel carcere di Paliano, dove ha celebrato la Messa in Coena Domini e lavato i piedi a 12 detenuti.
Oggi è l'anniversario dell'elezione al soglio di Pietro di Jorge Mario Bergoglio. Come per tutta l’opera di riforma avviata nella chiesa, lo stile scelto da papa Francesco nell’Evangelii gaudium, il suo documento programmatico, è quello di avviare processi, più che occupare spazi. Contro la «terza guerra mondiale» a pezzi, il modello è quello dell’accoglienza. “Accoglienza” è una delle parola chiave di questi quattro anni. Accogliere i poveri e gli ultimi, i migranti, i giovani e le famiglie, i non credenti e i fratelli delle altre religioni
Al centro del messaggio del papa per la Quaresima la parabola del ricco e del povero Lazzaro. Francesco mette in guardia dal denaro come idolo tirannico, che può asservire noi e il mondo intero a una logica egoistica. L’antidoto: l’ascolto della Parola, che ci aiuta ad accogliere la vita e amarla
Nel 50° Messaggio per la Giornata mondiale della pace, papa Francesco indica nella "cura" della nonviolenza l'antidoto ad un mondo "frantumato", preda di "una terribile guerra mondiale a pezzi". L'esempio da seguire è quello delle donne, come Madre Teresa e Leymah Gbowee. "Essere veri discepoli di Gesù significa aderire anche alla sua proposta di non violenza". "Nessuna religione" è terrorista, la nonviolenza si impara tra le "mura di casa".
Un "racconto per immagini" del Giubileo, tratto dalle molte "prime volte" inserite da Francesco nella tradizionale celebrazione giubilare. Dall'apertura della prima Porta Santa a Bangui al "mea culpa" per i poveri e gli esclusi. Ripercorri tutto il cammino dell'anno giubilare nello speciale dedicato al Giubileo della Misericordia.