Incontrando gli anziani e i giovani di tutto il mondo, nell'ambito del Sinodo e in occasione dell'uscita del libro "La saggezza del tempo", il Papa ha parlato a braccio per più di un'ora rispondendo alle loro domande. L'ultima gliel'ha posta il regista Martin Scorsese. Tra i temi politici, un monito contro l'insorgere dei "populismi" e un forte appello all'Europa, perché affronti tutta insieme la questione dell'accoglienza dei migranti
Proclamati sette nuovi santi, a cominciare da Paolo VI e Oscar Arnulfo Romero. “Profeta di una Chiesa estroversa che guarda ai lontani e si prende cura dei poveri”: così Francesco ha definito il quarto Papa Santo del Novecento, il terzo canonizzato sotto il suo Pontificato. A braccio alcune parole su Nunzio Sulprizio, “il nostro ragazzo napoletano, il santo giovane, coraggioso, umile, che ha saputo incontrare Gesù nella sofferenza, nel silenzio e nell’offerta di sé stesso”
La prima settimana del Sinodo è terminata con una conferenza stampa e con la diffusione delle relazioni dei 14 Circoli minori sulla prima parte dell'Instrumentum laboris. Abusi, sessualità, migranti e "cultura del digitale" tra i temi trattati. Chiesti un "messaggio" del Sinodo ai giovani del mondo e un'Esortazione apostolica del Papa
Papa Francesco ha aperto il Sinodo con un'omelia incentrata su due verbi - sognare e sperare - per "guardare direttamente il volto dei giovani", senza lasciarsi condizionare da "profeti di sventura" o da "errori e peccati" anche di figli della Chiesa. No ad "autopreservazione e autoreferenzialità", sì allo sguardo profetico di Paolo VI e alla sua fiducia nei giovani, che la Chiesa non può lasciare nelle mani dei "tanti mercanti di morte". Nell'ampio discorso di apertura, durato più di mezz'ora e lungamente applaudito, un "grazie" ai giovani e l'invito a dialogare tra le generazioni uscendo da pregiudizi e stereotipi. Perché il risultato del Sinodo non è "solo un documento"
Al termine dell'udienza di oggi, il Papa ha annunciato un Messaggio indirizzato ai cattolici cinesi e alla Chiesa universale, pubblicato quasi in contemporanea con le sue parole. L'obiettivo: fugare ogni dubbio dopo la pubblicazione dell'Accordo Provvisorio firmato a Pechino
I giovani? "Sempre più spesso sono i nuovi poveri". A lanciare il grido d'allarme è stato il card. Gualtiero Bassetti, presidente della Cei, introducendo i lavori del Consiglio permanente. Collegialità, liturgia, preti stranieri, fede e cultura, lotta alla pedofilia e migranti tra gli altri temi all'attenzione dei vescovi.
Nella nuova Costituzione apostolica di Papa Francesco, "Episcopalis communio", "se approvato espressamente dal Romano Pontefice, il Documento finale partecipa del Magistero ordinario". Il card. Baldisseri: "Una vera e propria rifondazione". Il modello è Paolo VI, che aveva già previsto la funzione deliberativa, oltre che consultiva, dell'assise. L'"unanimità morale" e i risvolti ecumenici per una "conversione del papato". Istituito un Consiglio per l'attuazione. Anche chi non ha "munus episcopale", in determinate circostanze e per volere del Papa, può partecipare.
«Cambiate, convertitevi!». E' l'appello agli uomini e alle donne di mafia, "fratelli e sorelle", lanciato dal Papa da Palermo, a 25 anni dal grido di Giovanni Paolo II nella valle dei templi di Agrigento. Al centro della messa al Foro Italico, la figura di padre Puglisi: non un "prete antimafia", ma "il prete del sorriso" che sapeva di rischiare. "Un prete vero" capace di ascoltare il suo popolo, dice Francesco nell'incontro con il clero.
"Cambiate, convertitevi!". E' l'appello agli uomini e alle donne di mafia, "fratelli e sorelle", lanciato dal Papa da Palermo, a 25 anni dal grido di Giovanni Paolo II nella valle dei templi di Agrigento. Al centro della messa al Foro Italico, la figura di padre Puglisi: non un "prete antimafia", ma "il prete del sorriso" che sapeva di rischiare. "Un prete vero" capace di ascoltare il suo popolo, dice Francesco nell'incontro con il clero. A Piazza Armerina, l'elenco dei mali che la politica deve contrastare, a partire dalla mancanza di lavoro dei giovani, con cui dialoga in piazza Politeama: "sognare in grande" e "sporcarsi le mani" per l'accoglienza, la consegna. Primo Papa a mettere piede a Brancaccio, è accolto da uno stuolo di lenzuola bianche