Il Pontefice ha fatto leggere il testo dell'udienza di oggi a mons. Ciampanelli. "Ancora sono un po' raffreddato", ha spiegato. Al centro della catechesi, i due vizi capitali dell'invidia e della vanagloria. Al termine, un ennesimo appello per la pace e la "vicinanza" alle vittime delle mine anti-uomo, "che continuano a colpire civili, innocenti, in particolare bambini"
Dopo l’udienza generale di oggi, a cui aveva presenziato regolarmente, entrando in carrozzella e lasciando la lettura del testo della catechesi a Filippo Ciampanelli della Segreteria di Stato, Papa Francesco si è recato all’Ospedale Isola Tiberina Gemelli Isola per “alcuni accertamenti diagnostici”.
“Un invito a intensificare la preghiera come dialogo personale con Dio, per condurre a riflettere sulla propria fede, sull’impegno nel mondo di oggi, nei diversi ambiti in cui si è chiamati a vivere”.
“La Quaresima ci immerge in un bagno di purificazione e di spoliazione: vuole aiutarci a togliere ogni trucco, tutto ciò di cui ci rivestiamo per apparire adeguati, migliori di come siamo”.
Il Santo Padre ha dedicato l'udienza di oggi all'accidia, "un brutto vizio" che assomiglia alla depressione e che va combattuto a tutti i costi. Al termine, un appello a continuare per la pace e un saluto e un abbraccio fraterno al cardinale Simoni, "un martire vivente che a 95 anni continua a lavorare per la Chiesa, senza scoraggiarsi”
Nella mattinata di oggi, il Papa ha ricevuto in udienza il presidente della Repubblica argentina, Javier Gerardo Milei, il quale si è successivamente incontrato con il cardinale segretario di Stato, Pietro Parolin, accompagnato da mons. Paul Richard Gallagher, Segretario per i Rapporti con gli Stati e le Organizzazioni internazionali.