Il Papa ha dedicato l'omelia della Messa del Crisma alle due unzioni dello Spirito Santo, centrali nella vita dei sacerdoti. No alla "doppiezza clericale", alle divisioni con cui "si fa il gioco del nemico", alle cordate e alle polarizzazioni. Un grazie corale ai sacerdoti. A quelli in crisi: "Coraggio!".
Il Papa che dalla sua postazione si avvicina, aiutandosi con il bastone, alla pedana sopraelevata dove sono collocati i 12 ragazzi e ragazzi del carcere minorile di Casal del Marmo. Poi lava, asciuga e bacia i piedi di ciascuno. È il momento culminante della Messa in Coena Domini, presieduta e celebrata da Francesco, che torna per la seconda volta, dieci anni dopo, nell’istituto penitenziario romano scelto due settimane dopo l’elezione a papa per il rito del Giovedì Santo.
Papa Francesco, alla vigilia del triduo pasquale, ha concluso l'udienza di oggi, dedicata al Crocifisso "sorgente di speranza", con un appello per "tutte le vittime dei crimini di guerra", e in particolare per le mamme dei soldati ucraini e russi caduti in guerra. "E non dimentichiamo di pregare per la martoriata Ucraina"
Domani Papa Francesco rientrerà a casa, nel suo appartamento a Santa Marta. A comunicarlo ai giornalisti è il direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Matteo Bruni.
“Questo pomeriggio Papa Francesco si è recato in visita ai bambini ricoverati nel reparto di oncologia pediatrica nell’ospedale A. Gemelli, portando loro dei rosari, delle uova di cioccolato e copie del libro ‘Nacque Gesù a Betlemme di Giudea…’”.
Papa Francesco ha dedicato l'udienza di oggi alla figura di San Paolo, "un innamorato di Gesù Cristo". Al termine, l'ennesimo appello a perseverare "nella preghiera e nella vicinanza alla martoriata Ucraina"