Nella seconda udienza dedicata al discernimento, il Papa si è soffermato sulla figura di Sant'Ignazio di Loyola. Alla fine, un ennesimo appello per la "cara" e "martoriata" Ucraina e a lavorare per la pace, nella guerra mondiale che stiamo vivendo
“Nessuno oggi dubita che l’economia mondiale abbia bisogno di un rinnovamento”. È questa l’idea attorno a cui è nato l’evento “The economy of Francesco”, voluto dal Papa, che sarà presente nella giornata conclusiva, e in programma ad Assisi dal 22 al 24 settembre. A renderlo noto è stato mons. Domenico Sorrentino, vescovo di Assisi-Nocera Umbra-Gualdo Tadino e di Foligno e presidente del Comitato organizzatore, durante la conferenza stampa di presentazione dell’iniziativa presso la Sala Stampa della Santa Sede.
“Le polarizzazioni non vanno bene dappertutto, perché schierarsi non fa capire”. Così il card. Matteo Zuppi, arcivescovo di Bologna e presidente della Cei, ha risposto alle domande dei giornalisti sulle prossime elezioni e sul ruolo dei cattolici in politica.
“Avendo ricevuto la preoccupante notizia dell’attentato da lei subito nella serata di ieri, desidero esprimerle la mia solidarietà e vicinanza in questo delicato momento”.
No alla "mondanità spirituale", sì alla capacità di stupirsi tornando ognuno alla propria Galilea. È l'indicazione del Papa, durante la Messa presieduta nella basilica di San Pietro davanti a circa 4.500 persone, tra cui i nuovi Cardinali creati sabato scorso e ai circa 200 che hanno partecipato alla "due giorni" di riflessione sulla Praedicate Evangelium
Papa Francesco ha iniziato oggi in Aula Paolo VI un nuovo ciclo di catechesi sul discernimento, "indispensabile per vivere", perché "Dio ci vuole figli liberi". Nei saluti, un nuovo appello a pregare per il popolo ucraino e ad accogliere il grido della terra, minacciata dai nostri abusi, in occasione della Cop27 e della Cop15. Pace per il popolo iracheno e aiuti per la ricostruzione dopo il sisma di 6 anni fa a Amatrice, Accumuli e Arquata del Tronto: "La vita possa rinascere in questi territori"
“La prima cosa che ho imparato in base all’esperienza – e ci ho messo un po’, però, a impararla – è che comunicazione per una persona che vive nella fede e nella Chiesa è una partecipazione alla missione di evangelizzare, di comunicare che è proprio tra le prospettive in cui si può vedere l’intera realtà del mondo, della storia, del rapporto con Dio e fra gli uomini”.
"La grande diplomazia e la piccola pastorale sono nel cuore del cardinale". Nel suo ottavo Concistoro per la creazione di 20 nuovi cardinali, di cui 16 elettori e 4 non elettori, Francesco ha portato come esempio il cardinale Casaroli e ha esortato a scongiurare una nuova guerra fredda. Ad oggi, il Collegio cardinalizio risulta composto da 227 porporati, di cui 132 elettori e 95 non elettori, incluso il cardinale Angelo Becciu, presente al rito
“Troppe volte si pensa di valere in base al posto che si occupa in questo mondo”. A denunciarlo è stato il Papa, nell’omelia della Messa presieduta nella basilica di Santa Maria in Collemaggio.