A nove mesi dall'inizio del conflitto, Papa Francesco scrive un'intensa appassionata lettera al popolo ucraino, assicurandogli la sua vicinanza "perché non ci si abitui alla guerra"
Il 25 novembre si celebra la Giornata internazionale contro la violenza sulle donne. Un'occasione per fuggire la retorica e riflettere sulla "reciprocità" come unica garanzia di dignità
Papa Francesco ha dedicato l'udienza di oggi alla consolazione spirituale, "luce dell'anima". Al termine, l'augurio che i mondiali in Qatar favoriscano "la fraternità e la pace tra i popoli" e l'ennesimo appello per il popolo ucraino.
Il Papa ha nominato Pier Francesco Pinelli commissario straordinario di Caritas Internationalis, affinché, a partire da oggi, la diriga temporaneamente “ad nutum” (secondo la volontà, ndr.) della Sede Apostolica, “con tutti i poteri di governo, a norma del diritto comune e degli Statuti e del Regolamento dell’Ente e con piena facoltà di derogare a questi ultimi, qualora lo ritenesse opportuno o necessario”.
“Sapere che qualcuno è attento alla difesa della mia e nostra vita, che difende la persona e farà di tutto – davvero di tutto – per proteggere quell’unica persona che è la nostra casa comune, permette di guardare con speranza il futuro”.
Nel biennio 2020-2021, i casi di abusi segnalati, anche per fatti riferiti al passato, riguardano 89 persone, di cui 61 nella fascia di età 10-18 anni, 16 over 18 anni (adulto vulnerabile) e 12 under 10 anni.
Papa Francesco ha concluso l'udienza di oggi, dedicata alla desolazione come elemento del discernimento, con un ennesimo appello per la pace nella "martoriata Ucraina"
“Dare non la morte ma la vita, generare e servire sempre la vita”. È l’invito dei vescovi italiani, nel Messaggio per la prossima Giornata per la vita, in programma il 3 febbraio prossimo sul tema: “La morte non è mai una soluzione. ‘Dio ha creato tutte le cose perché esistano; le creature del mondo sono portatrici di salvezza, in esse non c’è veleno di morte’ (Sap 1,14)”.