Papa Francesco ha dedicato l'udienza di oggi alle tappe del viaggio in Bahrein. Durante l'udienza e nei saluti finali i riferimenti alla "martoriata Ucraina" e alla "folle guerra" che, come tutte le altre guerre in atto nel mondo, distrugge tutto
“In un secolo, tre guerre mondiali! Quella del 1914-1918, quella del 1939-1945, e questa! Per favore, siate pacifisti, parlate contro le guerre, lottate contro la guerra”.
Nel suo primo discorso in Bahrein, il Papa chiede pace e rispetto per i diritti umani essenziali, a cominciare dalla libertà religiosa e dal diritto al lavoro. No a "populismi, estremismi e imperialismi che mettono a repentaglio la sicurezza di tutti", sì a dialogo e convivenza pacifica. Cop 27 sia "un passo in avanti"
Prima di lasciare Casa Santa Marta alla volta del Bahrein, meta del suo 39° viaggio apostolico internazionale, il Papa ha incontrato tre famiglie di rifugiati dall’Ucraina, ospitati da famiglie italiane, accompagnati dal card. Konrad Krajewski, prefetto del Dicastero per la Carità.
Nel suo ultimo libro, mons. Sapienza traccia un ritratto del cardinale Angelo Dell'Acqua, vicario del Papa per la diocesi di Roma dal 1968 al 1972. "Un cardinale buono, sorridente, un cardinale popolare", che già da allora auspicava per la Chiesa romana "un cambiamento di mentalità"
“Incontro, ascolto e parola”. E’ questo, per il Papa, l’”a-b-c del buon comunicatore, perché è la dinamica che sta a fondamento di ogni buona comunicazione”.
“Un infaticabile intercessore”. Così don Armando Matteo definisce il cardinale Martini, della cui lezione, a dieci anni dalla morte, ripercorre l’attualità. “Non è possibile desiderare di lasciare a chi verrà dopo di noi, nelle terre del benessere, l’eredità di una chiesa della stanchezza e della stanchezza di una Chiesa”
Papa Francesco chiude, dal Colosseo, l’incontro interreligioso per la pace promosso dalla Comunità di S. Egidio facendo risuonare, 60 anni dopo, l’appello di San Giovanni XXIII ai governanti per salvare la pace. “Non lasciamoci contagiare dalla logica perversa della guerra; non cadiamo nella trappola dell’odio per il nemico”, l’invito ai leader religiosi. "Non siamo neutrali, ma schierati per la pace"
Papa Francesco ha dedicato l'udienza di oggi al tema della desolazione, la prima modalità affettiva del discernimento. Al termine, la preghiera per il Congo e la "martoriata Ucraina"