No alla "mondanità spirituale", sì alla capacità di stupirsi tornando ognuno alla propria Galilea. È l'indicazione del Papa, durante la Messa presieduta nella basilica di San Pietro davanti a circa 4.500 persone, tra cui i nuovi Cardinali creati sabato scorso e ai circa 200 che hanno partecipato alla "due giorni" di riflessione sulla Praedicate Evangelium
Papa Francesco ha iniziato oggi in Aula Paolo VI un nuovo ciclo di catechesi sul discernimento, "indispensabile per vivere", perché "Dio ci vuole figli liberi". Nei saluti, un nuovo appello a pregare per il popolo ucraino e ad accogliere il grido della terra, minacciata dai nostri abusi, in occasione della Cop27 e della Cop15. Pace per il popolo iracheno e aiuti per la ricostruzione dopo il sisma di 6 anni fa a Amatrice, Accumuli e Arquata del Tronto: "La vita possa rinascere in questi territori"
“La prima cosa che ho imparato in base all’esperienza – e ci ho messo un po’, però, a impararla – è che comunicazione per una persona che vive nella fede e nella Chiesa è una partecipazione alla missione di evangelizzare, di comunicare che è proprio tra le prospettive in cui si può vedere l’intera realtà del mondo, della storia, del rapporto con Dio e fra gli uomini”.
"La grande diplomazia e la piccola pastorale sono nel cuore del cardinale". Nel suo ottavo Concistoro per la creazione di 20 nuovi cardinali, di cui 16 elettori e 4 non elettori, Francesco ha portato come esempio il cardinale Casaroli e ha esortato a scongiurare una nuova guerra fredda. Ad oggi, il Collegio cardinalizio risulta composto da 227 porporati, di cui 132 elettori e 95 non elettori, incluso il cardinale Angelo Becciu, presente al rito
“Troppe volte si pensa di valere in base al posto che si occupa in questo mondo”. A denunciarlo è stato il Papa, nell’omelia della Messa presieduta nella basilica di Santa Maria in Collemaggio.
Papa Francesco è stato il primo Papa della storia ad aprire la Porta Santa della basilica di Santa Maria in Collemaggio, dando inizio alla Perdonanza Celestiniana. In piazza Duomo, l'incontro con i familiari delle vittime del sisma del 2009 e l'omaggio alla resilienza degli aquilani. Celestino V, "uomo del sì", ci insegna la grandezza dell'umiltà e la bellezza della misericordia
Papa Francesco ha presieduto il rito dell’apertura della Porta Santa, dando inizio così alla 728ª Perdonanza Celestiniana, l’indulgenza plenaria che Papa Celestino V ha concesso a quanti pentiti e confessati si recano nel luogo di culto dai vespri del 28 agosto a quelli del giorno dopo.
Nel suo ultimo volume, Carlo Di Cicco, già direttore de L'Osservatore Romano, traccia un percorso per gli artigiani della pace ripercorrendo la storia di Pax Christi e soffermandosi sull'attualità di due "vescovi col grembiule": Luigi Bettazzi e Tonino Bello
Durante l'udienza di oggi, Papa Francesco ha ripercorso le tappe del suo "pellegrinaggio penitenziale" in Canada. “La motivazione principale era quella di incontrare le popolazioni originarie per esprimere ad esse la mia vicinanza – la vicinanza della Chiesa -, il mio dolore e chiedere perdono per il male loro arrecato da quei cristiani, tra cui molti cattolici, che in passato hanno collaborato alle politiche di assimilazione forzata e di affrancamento dei governi dell’epoca”, ha spiegato