Papa Francesco, ricevendo in udienza la Fafce ha messo ancora in guardia l’Europa, e soprattutto l’Italia, dall’inverno demografico. “Madri e padri non vogliono la guerra”. “Il concetto di impronta ecologica non può essere applicato ai bambini”. “Dichiarare la pornografia come una minaccia alla salute pubblica”. No a “utero in affitto” e “pandemia della solitudine”. “Famiglia fondata sul matrimonio è al centro”
“Accogliendo la richiesta dei medici, e per non vanificare i risultati delle terapie al ginocchio tuttora in corso, il Santo Padre con rammarico si vede costretto a posticipare il viaggio apostolico nella Repubblica Democratica del Congo e in Sud Sudan previsto dal 2 al 7 luglio, a nuova data da definire”.
Papa Francesco, nell'udienza di oggi, ha sfatato un "mito" ricorrente nella nostra cultura: quello dell'eterna giovinezza. "La vecchiaia è un tempo speciale per sciogliere il futuro dall'illusione tecnocratica di una sopravvivenza biologica e robotica, ma soprattutto perché apre alla tenerezza del grembo creatore e generatore di Dio"
Nel messaggio della Cei per la prossima Giornata del creato, l'invito a tornare al "gusto del pane" viene declinato con alcuni moniti che hanno a che fare con l'oggi
“Concedi il grande dono della pace, cessi presto la guerra, che ormai da decenni imperversa in varie parti del mondo, e che ora ha invaso anche il continente europeo”.
“Gli anziani, a motivo della loro debolezza, possono insegnare a chi vive altre età della vita che tutti abbiamo bisogno di abbandonarci al Signore, di invocare il suo aiuto”.
Papa Francesco ha dedicato l'udienza di oggi al "magistero della fragilità", tipico della vecchiaia, da cui tutti dovremmo imparare. Al termine, un appello a fermare il blocco di esportazioni di grano dall'Ucraina, per "garantire il diritto umano e universale a nutrirsi"
“Il suo lavoro è un servizio per il bene della comunità, composta da tante persone. Così tante che non possiamo sapere chi siano, eppure sono la mia e la nostra comunità. Sì, perché siamo una comunità, dobbiamo tornare a esserlo”.
Duemila invitati, oltre 170 delegazioni provenienti da 120 Paesi. Sono i "numeri" del decimo Incontro mondiale delle famiglie, in programma a Roma dal 22 al 26 giugno. All'apertura il Festival condotto da Amadeus in Aula Paolo VI con la moglie Giovanna, dal 23 al 25 il convegno teologico-pastorale. Sabato 25 nel pomeriggio la Messa in piazza San Pietro con il Papa, domenica 26 l'Angelus con il mandato alle famiglie. Presenti anche le famiglie ucraine.