La povertà è stata sempre una delle minacce più temute dall’uomo, tanto da essere stata, fin dagli inizi, argomento di narrazioni, poetiche, rappresentazioni artistiche.
Il Nobel per la Letteratura 2022 è stato assegnato a Annie Ernaux, che vede coronata una carriera già riconosciuta a livello internazionale con diversi premi di prestigio. Nata nel 1940 a Lillebonne, in Normandia, si è laureata in lettere e ha intrapreso l’insegnamento in un liceo. Lasciato l’insegnamento, si è poi dedicata quasi esclusivamente alla creazione letteraria
Se uno si dovesse chiedere, dopo l’esposizione mediatica causata dalla scomparsa di Elisabetta II e dall’inevitabile profusione di libri commemorativi: -sì, va bene, lutto, commozione, storia con la maiuscola, ma prima? che ne dicevano i libri?- allora farebbe bene a leggere La sovrana lettrice, uscito nel 2007 e tradotto da noi nel 2011, di Alan Bennet.
Un libro che rappresenta un modo diverso di vedere il Cristo, immerso nel suo tempo non ancora imprigionato nelle retoriche della scrittura, ma in una oralità che lo portava a contatto con analfabeti ma anche con dotti e sapienti.