La diocesi cattolica di Calgary si è impegnata a fornire un contributo finanziario ai sopravvissuti e alle loro famiglie per sostenerli nel difficile processo di guarigione delle ferite causate dalle Scuole residenziali dove furono portati con la forza i figli dei popoli nativi.
Da un recente sondaggio emerge che solo il 10% dei canadesi ha una conoscenza approfondita della storia delle scuole residenziali. Sotto choc per i recenti ritrovamenti di resti di bambini in tombe anonime, anche molti cattolici stanno chiedendo informazioni alle diocesi per capire come sia potuto succedere un tale omicidio di massa. Per questo motivo, l’arcidiocesi di Toronto ha redatto un documento per rispondere alle domande più frequenti. Dal Rapporto emerge che i bimbi strappati alle loro famiglie, sono morti per tubercolosi, influenza e polmonite. Falciati anche dalla pandemia della “spagnola”. C’è anche un invito a chi possiede informazioni e registri perché li condivida e una precisazione: non esistono in Vaticano file segreti relativi alle scuole residenziali
Si svolgerà dal 17 al 20 dicembre la visita che una Delegazione dei popoli indigeni del Canada farà in Vaticano. Parteciperanno tre distinti gruppi di delegati, First Nations, Métis e Inuit, e ciascuno avrà un incontro personale con Papa Francesco. Poi il 20 dicembre saranno ricevuti tutti in un’udienza finale dal Santo Padre. Lo ha annunciato ieri con un comunicatola Conferenza episcopale canadese.
“Migliaia di uomini e donne del nostro Paese hanno un disperato bisogno di cibo, medicine e rifugio. Più di 200.000 persone sono sfollate”. “Il Covid è alle porte”. “È tempo di integrare la sicurezza con la solidarietà. Il nostro popolo soffre”. Nell’omelia pronunciata ieri, il card. Charles Bo, arcivescovo di Yangon, coglie l’occasione per lanciare – dice – “un messaggio urgente”: “Stop alla violenza”. “Questa non è la via di Dio. Dio ci ha creati per la pace; ci ha creati a sua immagine”, dice l’arcivescovo.
Si è svolto nella cittadella di Loppiano (Firenze) del Movimento dei Focolari l’Incontro nazionale islamo-cattolico organizzato dall’Ufficio Cei per l’ecumenismo e il dialogo, insieme ai leader delle principali Comunità islamiche presenti in Italia. L’obiettivo è declinare in un piano quinquennale e in maniera concreta alcuni punti del Documento di Abu Dhabi sulla Fratellanza umana. Al centro del confronto quest’anno è stata posta la questione ambientale. “Ogni aggressione all’ecosistema è un male fatto nei confronti dei più deboli, soprattutto delle generazioni future”, ha detto Abdellah Redouane, segretario generale del Centro islamico culturale d’Italia (Cici). “Prendere coscienza di questa responsabilità morale deve spingerci insieme a mettere in discussione il nostro stile di vita”
Chiesa cattolica e Comunità islamiche italiane in dialogo sui grandi temi dell’ambiente e della cura del creato. Si terrà a Loppiano (Fi) domani, 26 giugno, l’Incontro nazionale islamo-cattolico organizzato dall’Ufficio nazionale per l’ecumenismo e il dialogo interreligioso della Conferenza episcopale italiana, insieme ai leader delle principali Comunità islamiche presenti in Italia.
Il Canada sprofonda di nuovo nell’orrore. Questa volta le cifre sono “impensabili”. Sono 751 i corpi ritrovati in tombe senza nome, privati di lapidi, nell’area di un’altra ex scuola residenziale di Marieval, a circa 150 chilometri dalla città di Regina. In una conferenza stampa trasmessa su YouTube, i Capi delle First Nations prendono la parola e promettono: “Non ci fermeremo finché non avremo trovato tutti i corpi”. L’arcivescovo di Regina scrive una lettera al Capo Cadmus Delmore: “Mi impegno a fare il possibile per trasformare quelle scuse in atti concreti significativi, incluso l’assistenza nell’accesso alle informazioni che vi potranno aiutare a fornire nomi e informazioni su coloro che sono sepolti in tombe anonime”
Dopo essere stato salutato questa mattina da Papa Francesco nell’udienza generale nel cortile di San Damaso in Vaticano, lo “Spiderman di corsia” Mattia Villarita si è recato assieme alla banda musicale della Polizia di Stato, al Policlinico Agostino Gemelli di Roma per portare un po’ di allegria ai bambini ospiti dei reparti pediatrici.
“Il governo del Canada continua a chiedere alla Chiesa cattolica di presentare scuse formali alle popolazioni indigene per l’impatto che hanno subito dal sistema scolastico residenziale. Assumersi la responsabilità è uno degli ‘Appelli all’Azione’ formulati dalla Commissione per la verità e la riconciliazione ed è un passo essenziale per far avanzare la verità e la riconciliazione in Canada”.