La chiesa cattolica di San Giovanni e una chiesa battista del villaggio Chat, nello stato birmano di Chin, sono state occupate e profanate dai militari della giunta birmana. Parla il vescovo della diocesi di Hakha, mons. Lucius Hre Kung: “Siamo profondamente dispiaciuti. I militari sono entrati nella Chiesa cattolica, hanno aperto il tabernacolo, hanno preso le ostie consacrate e le hanno gettate a terra. Molto probabilmente, non sanno cosa siano le ostie consacrate e il loro significato per la Chiesa cattolica. È comunque segno che non c'è rispetto per le religioni e per i luoghi sacri”
Al via, dal 5 al 12 settembre, a Budapest al Congresso eucaristico internazionale. Celebrazioni di piazza, mostre, esposizioni, eventi culturali, un simposio teologico, incontri con le testimonianze di rappresentanti delle Chiese di tutto il mondo, anche dai paesi in guerra. Sabato 11 settembre alla solenne celebrazione della Messa in Piazza Kossuth sarà presente come ospite ecumenico, anche il Patriarca ecumenico di Costantinopoli Bartolomeo I. Poi domenica 12 settembre, l’atteso arrivo di papa Francesco per le conclusioni. Saranno giorni di confronto sui grandi temi che attraversano l’umanità dalle sfide del Covid-19 alla povertà di molte zone del pianeta. “Non siamo soli”: questo - ci dice il cardinale Péter Erdő in questa intervista al Sir - il messaggio che vuole emergere da questo appuntamento della Chiesa universale. “Dio ha creato il mondo e guarda al mondo con infinito amore”
Un appello “sincero” alla “modestia”. A lanciarlo è il patriarca ecumenico Bartolomeo I che, nel suo consueto messaggio per la Giornata del Creato che si celebra il 1° settembre, parla anche della lotta contro la pandemia del Coronavirus.
Con l'attentato del 26 agosto all’aeroporto di Kabul, è apparsa una nuova entità nello scacchiere islamico della Regione: l’Isis del Khorasan. Hanno attaccato – spiega in questa intervista al Sir Paolo Branca dell’Università Cattolica di Milano – perché “ritengono i Talebani troppo morbidi e sostanzialmente dei traditori che stanno lasciando partire i ‘collaborazionisti’ degli occidentali. Vogliono essere percepiti come i puri e i duri difensori dell’islam sunnita autentico contro chi scende a compromessi e si abbassa a forme di conciliazione seppur temporanee coi nemici della fede”
“L’oikos è una casa per tutti ma ora è in pericolo a causa dell’avidità, dello sfruttamento, della mancanza di rispetto e del degrado sistematico. L’intera creazione sta gridando”.
Evacuazione immediata delle persone più vulnerabili dall’Afghanistan, con particolare attenzione anche alle minoranze a rischio di persecuzione. Assistenza umanitaria nel Paese e nei Paesi limitrofi con l’impiego di personale femminile in grado di raggiungere donne e bambine. Attivazione di ogni canale diplomatico possibile, anche se il dialogo deve avvenire “nell’interesse del popolo afghano” e “a condizione del rispetto dei fondamentali diritti umani”.
Per il presidente della Commissione delle Conferenze episcopali dell’Ue, i corridoi umanitari sono “l’unica risposta che funziona”. "L'unica cosa di cui stiamo discutendo è cosa fare per non avere un grande numero di profughi piuttosto che andare in aiuto di queste persone. E questo atteggiamento mi provoca vergogna", ammette
“Nel Mediterraneo sperimentiamo le fatiche dell’umanità. Quante sorelle e quanti fratelli recano in volto i segni evidenti delle sofferenze patite. È un appello per tutti noi a non guardare altrove, ma a incrociare lo sguardo di chi chiede aiuto. E ad agire di conseguenza”.
“Il ruolo della donna nella costruzione della pace è centrale, fondamentale, basilare. È il ruolo più importante. Non solo perché sono madri ma perché hanno la capacità di andare oltre, di perdonare, di guarire le ferite. Senza le donne non ci può essere speranza di pace da nessuna parte del mondo. Colpire le donne è l’arma più potente perché colpisci il futuro e il fondamento di una Nazione”.