L'arcivescovo di Digione e vicepresidente della Commissione degli episcopati dell’Unione europea (Comece) commenta i risultati delle elezioni europee: “Anche se alla fine i principali equilibri del Parlamento europeo non cambieranno, occorre assolutamente mettersi in ascolto del messaggio che è emerso dagli elettori e soprattutto dalla parte più critica, da chi non ha più chiaro quanto sia importante l’Unione europea e come influisce concretamente sulla vita delle persone”
“Sono profondamente scioccato dagli attacchi terroristici nella Repubblica del Daghestan e a nome del clero e dei credenti della Chiesa cattolica in Russia esprimo le mie più sincere condoglianze a tutti coloro che sono stati colpiti da questa tragedia”.
“La cosa grave sarebbe considerare questo un caso come un fatto isolato, come un’eccezione. No, non è vero. Questa è ipocrisia perché l’espressione di questa ferocia indifferenza è frutto di una mentalità corrente”.
“Un clima molto disteso e cordiale, un momento di riflessione attenta. Abbiamo toccato tutte le questioni più calde di questa fase complessa nella vita dell’Unione europea. Uno dei principali temi su cui ha insistito il Papa è stato quello di adoperarci per la pace perché quanto sta accadendo con la guerra in Ucraina, ma anche con quella in Israele e a Gaza, è un grande dramma”.
Intervista a mons. Oleksandr Yazlovetskyi, vescovo ausiliare della diocesi di Kiev-Zhytomyr e presidente della Caritas-Spes sull’iniziativa sostenuta dalla Cei, “È più bello insieme”, che consente anche quest’anno e per il terzo anno consecutivo a 700 minori e accompagnatori provenienti dall’Ucraina di trascorrere in Italia un tempo di vacanze. “Siamo molto grati alla Chiesa italiana”. “I bambini in Ucraina soffrono tanto di questa guerra ed hanno un immenso bisogno di trascorrere un tempo di svago e serenità”
Il primo gruppo è già arrivato nella diocesi di Ugento-Santa Maria di Leuca sabato 15 giugno. Sono stati accolti nell’oratorio-ostello “Oasi del Bello” e provengono dalla città di Nikopol in Ucraina, a pochissimi chilometri dalla centrale nucleare di Zaporizhzhia. Hanno alle spalle un viaggio lungo 60 ore e mentre salivano a bordo dell'autobus, hanno sentito delle esplosioni. È la Puglia, quest'anno, a dare il via ufficiale al programma di "vacanze solidali" della Cei per bimbi ucraini
Vescovi francesi preoccupati per la situazione nel Paese dopo le elezioni europee che con il boom dell’estrema destra guidata da Marine Le Pen, hanno spinto il presidente Emmanuel Macron a sciogliere il Parlamento e andare al voto anticipato.
“Come Presidente della Comece, voglio incoraggiare ancora una volta tutti i cittadini europei, soprattutto i cattolici, a votare alle prossime elezioni europee e a farlo in modo responsabile, scegliendo candidati e partiti che continuino a costruire un’Europa migliore per tutti, un’Unione europea di valori condivisi e genuini, che promuova la pace, sia all’interno del nostro continente che oltre, la giustizia, i diritti umani, la democrazia, la solidarietà e la cura della nostra casa comune”.
400 persone di tutte le religioni. Ebrei, musulmani, sikh, baha’i, rappresentanti delle religioni tradizionali africane. Di circa 40 nazioni del mondo. Si sono dati appuntamento a Castel Gandolfo e poi dopo l’udienza in Vaticano con Papa Francesco, si sono messi in pellegrinaggio verso Assisi, la città di Francesco, l’apostolo della pace e dell'ecologia integrale. “Ci siamo ritrovati qui dopo tanti anni dall'ultimo incontro – racconta al Sir Antonio Salimbeni - e l’esperienza che stiamo facendo è incredibile, di famiglia e di presenza del divino”. “One human family”, è il titolo che i promotori hanno voluto dare al convegno.