Maria Chiara Biagioni

Maria Chiara Biagioni

Messaggio del Patriarca Minassian ai giovani: “Dopo gli orrori siete voi la nuova generazione che resisterà”

Si commemora oggi, 24 aprile, il Genocidio degli armeni, una delle più oscure pagine della storia del ‘900, tra le meno conosciute e dimenticate. Tra il 1915 e il 1916, gli armeni subirono uno sterminio di 1,5 milioni di persone. Deportati nei deserti della Siria, massacrati, affamati, assetati, madri, figli e neonati.  Non ci fu pietà. Sua Beatitudine Raphael Bedros XXI Minassian, Patriarca di Cilicia dei cattolici armeni, ha deciso quest’anno di rivolgersi ai giovani

Rasa al suolo la chiesa di San Giovanni Battista a Shushi. Ferrari: “Anche oggi l’Armenia grida al mondo: Salvatemi”

Le fotografie satellitari mostrano la distruzione totale tra il 28 dicembre 2023 e il 4 aprile 2024, della chiesa di San Giovanni Battista (S. Hovhannes Mkrtich), un punto di riferimento di 177 anni a Shusha. Le foto sono state pubblicate dal “Caucasus Heritage Watch”. Costruita dagli armeni nel 1847, la chiesa, nota anche come Kanach Zham (cappella verde), era stata danneggiata durante la guerra del 2020. La diocesi di Baku della Chiesa ortodossa russa nel rivendicare l'edificio si era impegnata a restaurarla. Ma la chiesa ora non c'è più

Attacco su Chernihiv. Parla il parroco, “in questo momento non possiamo fare altro: asciugare le lacrime”

Da Chernihiv parla il parroco della parrocchia cattolica affidata alla comunità degli Oblati di Maria Immacolata e racconta in diretta cosa è successo la mattina del 17 aprile quando tre missili da crociera Iskander di Mosca hanno colpito e distrutto un edificio di otto piani. “Stavamo per celebrare la messa quando abbiamo sentito un rumore fortissimo. Siamo usciti e abbiamo visto in cielo un grande fuoco. Il punto della città colpito dai missili non era lontano dalla parrocchia”. “C’erano tantissime persone ferite”. Il bilancio è drammatico: secondo il Servizio statale di emergenza, 18 persone sono morte e 77 sono rimaste ferite. “Tra le vittime – ricorda il prete – ci sono purtroppo anche due bambini”.

Ucraina. Mons. Ryabukha, vescovo sulla linea del fronte: “Non ho paura ma quello che vedo è disumano”

Visita di mons. Maksim Ryabukha, vescovo greco-cattolico residente a Zaporizhzhia, al Sir e alla Fisc. “Mi preoccupa - confida - il divieto di accesso a tutti gli organismi internazionali e di solidarietà come la Caritas lungo tutto il confine che si trova a 20 chilometri dai luoghi di combattimento. Significa che ci sono città fuori area di aiuto. Adesso non è il tempo di pensare ai rischi. Le uniche domande che ci facciamo in questo momento è come sostenere, accompagnare e supportare la vita”

Vescovi Ue su Risoluzione Parlamento europeo: “L’aborto non potrà mai essere un diritto fondamentale”

Dichiarazione della Presidenza dei vescovi Ue (Comece) diffusa alla vigilia del voto sulla “Risoluzione sull’inclusione del diritto all’aborto nella Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea” (2024/2655 RSP), previsto per giovedì 11 aprile: "La Carta dei diritti fondamentali dell’Ue non può includere diritti che non sono riconosciuti da tutti e che creano divisione. Non esiste un diritto riconosciuto all’aborto nel diritto europeo o internazionale, e il modo in cui questa questione viene trattata nelle Costituzioni e nelle leggi degli Stati membri varia considerevolmente”

La Pira. Giunti: “A Bruxelles per dire che pace e dialogo sono unica via percorribile nel mondo dell’era atomica”

Patrizia Giunti, presidente della Fondazione La Pira, commenta la visita che il Consiglio dei Giovani del Mediterraneo ha fatto il 3 e 4 aprile alle istituzioni europee: “Individuati dalle Chiese dei Paesi che si affacciano sul Mediterraneo, questi giovani sono il segno di un messaggio di pace e di futuro. E’ una iniziativa a cui guardiamo con speranza per affrontare un futuro che ci appare pieno di insidie e di nebbia. La nostra generazione, credeva che questi orizzonti di incertezza e di precarietà fossero ormai alle nostre spalle e invece non è così”

Terremoto e scosse di assestamento a Taiwan: nessun ferito tra i cattolici di Hualien ma tanto choc

Alle ore 7.58 si è verificato un terremoto di magnitudo 7.2 che è stato avvertito in tutta l’isola di Taiwan. Il bilancio delle vittime e dei danni è purtroppo ancora provvisorio. Le violente scosse hanno causato disastri in diverse contee e città, in particolare Hualien, nella parte orientale dell’isola, vicino all’epicentro del terremoto. “Gli edifici e le persone di Hualien sono quelli che soffrono di più – dice al Sir mons. John Baptist Lee, presidente dei vescovi taiwanesi - e alcuni sono ancora sotto choc”. Decine di persone sono ancora intrappolate nelle macerie tra cui alcuni turisti