Maria Chiara Biagioni

Maria Chiara Biagioni

Ucraina. Donatella Rafanelli: “Il futuro di questo Paese sarà possibile anche grazie al coraggio delle donne”

La focolarina italiana, che vive tra Kiev e Mukachevo, parla delle donne in Ucraina, a due anni dall'inizio dell'aggressione russa su vasta scala e in occasione della festa dell'8 marzo: "Una caratteristica delle donne ucraine - dice - è la femminilità. È nel loro sangue, fa parte della loro cultura.  Spesso la bellezza e la femminilità sono sinonimo di debolezza, ma qui no. È al contrario segno del desiderio di vivere. Segno che anche se c’è la guerra, la vita va avanti. Dietro a tanta bellezza, ci sono donne che non si arrendono mai”

Attacchi su Odessa. Don Krat (diocesi): “Ogni notte bambini strappati al sonno e portati nei rifugi”

Il racconto del portavoce della diocesi cattolica di Odessa su come la gente vive sotto la minaccia continua dei bombardamenti. Prima l’attacco ad un condominio dove sono morte 10 persone, tra cui due bimbi di pochissimi mesi. Poi l’attacco ieri alla delegazione greca in visita in città per incontrare il presidente Zelensky. “La gente ha paura. Lo dico sinceramente, specialmente quelli che hanno bambini”, dice il sacerdote: “Chiediamo che il mondo e l'Europa non si stanchino di noi. Abbiamo bisogno del vostro supporto, spirituale e materiale”

Appello sull’export bellico. Vignarca: “Non è vero che armarci di più garantisce sicurezza e pace”

Associazioni e Movimenti cattolici italiani uniti per impedire la modifica della Legge 185/90. A seguito dell’approvazione del Senato avvenuta a fine febbraio, sarà a breve in discussione alla Camera dei Deputati il Disegno di Legge di iniziativa governativa che modifica, “peggiorandola in maniera rilevante”, la normativa italiana sull’esportazione di armi. Vignarca (Rete Pace e Disarmo): “Non è vero che armarci di più garantisce più sicurezza e più pace. Questo paradigma viene utilizzato in maniera strumentale per favorire l'export di armi”

Aborto nella Costituzione. Mons. Hérouard: “La vita non è un problema, bisogna aiutare perché sia accolta e accompagnata”

Giorno "storico" per la Francia che con il voto del Parlamento si prepara a diventare il primo Paese al mondo a includere esplicitamente nella sua Costituzione l'interruzione volontaria di gravidanza (aborto). La modifica costituzionale prevede l’inserimento di un nuovo comma nell’articolo 34 della Costituzione. Mons. Antoine Hérouard, arcivescovo di Digione e vice presidente della Comece: "Nessuno, nessun partito, oggi rimette in causa la libertà di scegliere. Non c'è un pericolo su questo punto. Si tratta piuttosto di vedere perché tante donne hanno ricorso e ricorrono all'aborto. Questo costituisce un atto grave che ha delle conseguenze, anche psicologiche, profonde su tante donne"

Fine Vita: vescovi Emilia-Romagna su decreto suicidio assistito, “proposta che sconcerta”

“La proposta della Regione Emilia-Romagna di legittimare con un decreto amministrativo il suicidio medicalmente assistito, con una tempistica precisa per la sua realizzazione, presumendo di attuare la sentenza della Corte Costituzionale 242/2019, sconcerta quanti riconoscono l’assoluto valore della persona umana e della comunità civile volta a promuoverla e tutelarla”. 

Elezioni in Bielorussia. Giusti (Ispi): “Una messa in scena, ma per opporsi al regime ci vuole coraggio”

Si sono svolte domenica 25 febbraio le elezioni per la Camera bassa del parlamento in Bielorussia. Senza un partito di opposizione, nella totale assenza di una campagna politica vera e propria, nella “completa epurazione” dallo spazio pubblico delle organizzazioni della società civile e con la conservazione di soli 4 partiti filogovernativi. Il Paese, inoltre, ha detto no anche alla presenza di osservatori internazionali a garanzia del cittadino e per una valutazione “imparziale e trasparente” del voto

Ucraina. Mons. Kulbokas (nunzio): “Non rassegniamoci alla guerra, è sangue che cola”

A due anni dall’inizio dell’invasione delle forze armate russe su tutto il territorio ucraino, parla il nunzio apostolico a Kiev mons. Visvaldas Kulbokas che in questa intervista al Sir, rivolge un appello: “non ha diritto di esistere nessuna azione che minaccia e toglie la vita ad un essere umano. Questo vale per tutti. Quando si mette al centro del nostro pensiero, la persona, i bambini, le loro mamme e i loro papà, certamente non c'è più posto né per un'aggressione né per priorità che a volte si danno alle considerazioni storiche e politiche. È tutta teoria distaccata dalla realtà. L'appello principale oggi è dunque quello di guardare con i propri occhi al sangue che cola. È il segno che parla più degli altri”