La storica chiesa cattolica del villaggio di Chan Thar, nel distretto di Shwe Bo (regione di Sagaing) in Myanmar è stata incendiata e completamente rasa al suolo il 15 gennaio scorso da “Tatmadaw”, le forze armate che dal 1 febbraio 2021 hanno preso con un colpo di stato le redini del paese rovesciando il governo democratico guidato da Aung San Suu Kyi.
“In tutte le chiese della città di Dnipro, cattoliche di rito latino e greco-cattoliche ma anche ortodosse, si è pregato ieri nelle liturgie della domenica per i morti, per i feriti. Per tutte le famiglie e le persone colpite”.
“Da credenti cristiani deploriamo e soprattutto ribadiamo che è tempo di dire basta. E da credenti cristiani riaffermiamo anche il fermo impegno a lavorare contro queste derive neo-fasciste”.
Da un Report pubblicato dalla Chiesa cattolica ucraina emerge che nel 2022, almeno 24 ecclesiastici di diverse chiese avrebbero subito in Bielorussia repressione: otto cattolici romani, tre greco-cattolici, sei ortodossi e sette protestanti. Sembrerebbe però che questo numero sia probabilmente più alto. Il motivo più comune che porta al controllo immediato della polizia è quando i sacerdoti esprimono solidarietà al popolo ucraino. Sono stati convocati e interrogati preti rei di aver pubblicato post a sostegno degli ucraini sui social network, o anche per aver messo, ad esempio, la bandiera ucraina sulla loro pagina Facebook o un "mi piace" su siti che il regime considera “estremisti”. Un sacerdote greco-cattolico è stato multato per aver messo un adesivo sulla sua auto, “Ucraina, mi dispiace”
“Purtroppo siamo coscienti che in guerra il nemico fa di tutto non solo per distruggere ma anche per conquistare ciò che non è suo. Sono notizie tristi anche perché non stiamo parlando solo di terra ma soprattutto di persone che sono cadute per difendere Soledar. Tanti militari sono morti. E’ un male di cui ciascuno dovrà rendere conto della sua responsabilità di fronte al Padre Eterno”.
A Kharkiv, quasi 100 bambini, aiutati dalla Chiesa durante la guerra, hanno partecipato a un concorso di disegno intitolato, “Papa Francesco è il mio migliore amico”.
In Cina, Papa Benedetto XVI è ricordato come il Papa che ha scritto una lettera ai cattolici in Cina nel 2007, dedicando la data del 24 maggio perché i cattolici di tutto il mondo si unissero nella preghiera alla Chiesa che è in Cina, e che ha composto una preghiera alla Madonna di Sheshan a Shanghai. “A quanto pare – commenta in questa intervista al Sir Chiaretto Yan - con la sua lettera, il rapporto tra Santa Sede e Cina non è migliorato subito. Pero, è stata una buona preparazione. Papa Benedetto ha preparato un solido lavoro di base, un'ottima base teologica per il riavvicinamento tra la Santa Sede e la Cina”