Maria Chiara Biagioni

Maria Chiara Biagioni

Moldavia in stato di allerta. L’appello della Chiesa: “Pericoloso alimentare i conflitti interni”

“La Chiesa è per la pace e incoraggia tutto ciò che si può fare perché la pace ci sia in Moldavia e in Ucraina. Il messaggio di papa Francesco è chiaro ed è il solco sul quale noi camminiamo nella speranza che si arrivi ad una soluzione e anche ad una liberazione del territorio ucraino”. A parlare da Chisinau è mons. Cesare Lo Deserto, vicario generale della diocesi, al termine di una giornata di altissima tensione su tutta la regione. Riguardo poi al “nodo” Transnistria, osserva: “Ci vogliono soluzioni che valgano per tutta la storia. Ormai lo sappiamo: le mezze soluzioni o le soluzioni cosiddette ibride non hanno nessun valore, anzi sono pericolose”

Ad un anno dal conflitto in Ucraina. Mons. Pezzi (Mosca): “Chi crede oggi nella pace è solo Papa Francesco”

Intervista a mons. Pezzi, arcivescovo di Mosca, ad un anno dall’operazione militare russa su vasta scala in Ucraina. “Penso - dice - che in questo momento quello che occorre fare, sia non chiudere mai le porte, non chiudere mai al dialogo. In questo senso penso che rifiutare le possibilità di incontro e di dialogo sarebbe sbagliato. Questo non significa che bisogna per forza sposare le posizioni dell’altro o tacere. Però mi sembra che a priori rifiutare l’incontro, a qualsiasi livello, non fa che accrescere le distanze”

Terremoto in Turchia. Padre Antuan Ilgit (Iskenderun): “Come capitani di una nave, rimaniamo qui, a fianco della gente”

La testimonianza da Iskenderun (Turchia) di padre Antuan Ilgit, vicario generale del Vicariato apostolico dell’Anatolia: “Come un capitano che non può lasciare la propria nave, anche noi ora non possiamo lasciare questa gente. Siamo qui. Siamo stanchi ma rimaniamo. Il Signore ci dà forza e ci aiuta. Anche il Papa ci sta seguendo da molto vicino, ci sta accanto e ci fa sentire la sua presenza. È una vicinanza che ci fa capire che non siamo soli e che siamo in comunione con tutta la Chiesa”

Margaret Karram (Focolari): “La sinodalità diventi stile permanente nella Chiesa”

“Si tratta di un processo lungo e ancora in divenire. L’augurio è che questa sinodalità diventi stile permanente nella Chiesa”. È Margaret Karram, presidente del Movimento dei Focolari, a raccontare al Sir l’esperienza vissuta a Praga per la tappa continentale dell’Assemblea Sinodale Europea: “Si parla sempre di ciò che oggi manca nella Chiesa e si parla forse troppo poco di quello che la Chiesa fa nel mondo. Pensiamo agli ordini religiosi, ai movimenti e ai carismi nati nella Chiesa lungo i secoli. Pensiamo a quanti oggi lavorano a fianco degli emarginati, per i poveri, i malati”

Assemblea sinodale europea: “È possibile dialogare a partire dalle nostre differenze”

È stata “un’esperienza spirituale che ci ha condotto a sperimentare, per la prima volta, che è possibile incontrarci, ascoltarci e dialogare a partire dalle nostre differenze e al di là dei tanti ostacoli, muri e barriere che la nostra storia ci mette sul cammino”. È quanto scrivono i circa 200 delegati delle 39 Conferenze episcopali europee al termine della prima parte dell’Assemblea sinodale europea che si è svolta a Praga dal 5 al 9 febbraio. “Sono veramente molto contento”, commenta il card. Hollerich. “Potevano esserci tensioni molto feroci ma questo non è avvenuto. Siamo rimasti fratelli e sorelle"

Assemblea sinodale europea: la voce dell’Ucraina, “stiamo subendo un vero genocidio”. Nel Documento Finale si parli della “necessità di una pace giusta in Europa”

“In Ucraina stiamo subendo la crudeltà della guerra. E’ una terribile invasione, un vero genocidio”. Si è alzata questa mattina a Praga, all’Assemblea Sinodale Continentale Europea, la voce dell’Ucraina e a farsene portavoce è stato il vescovo greco-cattolico ausiliare di Ternopil-Zboriv, mons. Teodor Martynyuk.

Mons. Kmetec (presidente vescovi turchi): “È una catastrofe. Abbiamo bisogno del vostro aiuto”

“Mi preoccupano i bambini, mi preoccupano le donne, mi preoccupano le situazioni senza speranza concreta. Ci sono migliaia di persone che hanno perso tutto, la casa, il luogo dove hanno sempre vissuto. Avere una sicurezza per il futuro è importante ma adesso queste persone non sanno cosa sarà di loro per i prossimi sei mesi o per tutta la vita”. Ha gli occhi pieni di lacrime mons. Martin Kmetec, arcivescovo di Smirne e presidente della Conferenza episcopale turca. Si trova a Praga dove è in corso la tappa continentale dell’assemblea sinodale europea. "Le notizie sono drammatiche. Ogni giorno si trovano morti". "È una catastrofe”.

“Scambio di pulpito” a Pinerolo. Mons. Olivero (vescovo): “Dare parola all’altro è un gesto enorme di fiducia”

È tradizione ormai da tanti anni fare - in occasione della Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani - lo “scambio dei pulpiti”, per cui una domenica il vescovo va al tempio e tiene il sermone dentro il culto valdese, e l’altra domenica è la comunità valdese a preparare la predica per la messa cattolica in cattedrale. La comunità valdese decide chi tiene l’omelia e quest’anno per la prima volta hanno fatto insieme il pastore e una donna laica. “Parlarsi è una cosa - osserva il vescovo Olivero -, ma dar parola è diverso perché implica un enorme rispetto, una fiducia certa, un apprezzamento sincero”