Il segretario generale del Comitato centrale dei cattolici tedeschi (Zdk), Marc Frings, commenta per il Sir la difficile fase che il Paese sta attraversando. Dalle Chiese impegno per democrazia e diritti. Messa in guardia dal partito xenofobo AfD: posizioni incompatibili con la dottrina sociale cristiana. “Abbiamo bisogno di una politica basata su equità, stato di diritto e dignità dell'uomo”. “La posizione cattolica sulla migrazione si basa su misericordia e solidarietà”
Sono sempre esistiti casi di abusi in cui gli atti vengono commessi con il pretesto della spiritualità e del misticismo. Finora il diritto canonico non è stato in grado di affrontare tali atti: ma di recente dal Vaticano è stato comunicato di voler studiare come risolvere il problema legalmente, valutando il modo per introdurre un reato di diritto canonico per abuso spirituale e falso misticismo. Attualmente è possibile tenere conto solo del “falso misticismo” nel valutare la gravità di altri crimini, ma non punire tale comportamento. Il Dicastero vaticano della Fede ha pubblicato, nel suo sito web, un modello generale di discussione.
L’esperienza delle “Citykirche - chiese cittadine” in Germania è una delle vie speciali attraverso le quali le comunità parrocchiali e le chiese degli ordini religiosi che svolgono attività nel territorio, sia cattoliche che evangeliche, continuano a vivere ed essere presenti nelle comunità: questo nonostante la diminuzione dei fedeli e dei membri delle Chiese, il minor numero di sacerdoti ed addetti pastorali e la crisi generalizzata, legata anche allo scandalo degli abusi sessuali. Le “chiese cittadine” sono luoghi di pastorale e spiritualità per l'incontro con la comunità, aperte a tutti sempre, con diverse offerte, a seconda delle richieste e delle possibilità
L’Austria è chiamata alle urne domani, domenica 29 settembre, per l’elezione dei 183 deputati del Nationalrat (Consiglio Nazionale), la Camera bassa del parlamento austriaco, che condivide il potere legislativo federale con il Bundesrat (la Camera alta composta dai rappresentanti dei 9 stati federati - Bundesländer). Si è trattata di una campagna elettorale durante la quale i temi e i toni non hanno superato il livello di scontro dialettico, teso e sgradevole, che aveva caratterizzato il voto 5 anni fa. Non sono mancate le tensioni, ma la situazione internazionale e le gravi distruzioni causate dalle alluvioni di fine estate, hanno sicuramente ridimensionato la litigiosità tipica dei partiti in tempi elettorali
Da amanti dello sport, ci auguriamo che la testimonianza degli atleti paralimpici che hanno gareggiato a Parigi serva per abbattere definitivamente quel muro di ignoranza e falsità umane che genera l’esclusione di chi, per una malattia, per un incidente, risulta diverso, apparentemente più debole, a volte inutile. È vero, sono ancora tante le differenze, e per questo le luci, il clamore, non si debbono spegnere oggi. Perché il cambiamento incomincia con lo sport
Nei due Paesi si riscopre un ruolo centrale degli Ordini religiosi con i loro monasteri, conventi, abbazie. Sono una presenza ancora numerosa e vivificante
È stata una edizione sportivamente scintillante, ricca di exploit, con campioni affermati e nuove stelle del firmamento olimpico. Ci sono state molte polemiche, ma l'edizione 2024 sarà ricordata soprattutto per l’alto valore delle prestazioni e per la grande sportività che ha caratterizzato tutti gli atleti
A Parigi sarà presente per la terza volta consecutiva ai Giochi olimpici la “Refugee olympic team”, la squadra olimpica dei rifugiati. Creata dal Comitato internazionale olimpico (Cio) nel 2015, in questa edizione sarà composta da 37 atleti di diversa provenienza, che vivono in 15 Paesi ospitanti, e gareggeranno in 12 sport diversi: un numero crescente rispetto agli originali 10 del 2016 e ai 29 di Tokyo 2020. A Parigi il Team rappresenterà oltre 100 milioni di sfollati a livello globale
C’è un rapporto antico, tra sport e comunicazione, che mette le basi nei Giochi Olimpici dell’Antica Grecia e che si è riproposto e sviluppato con l’idea dei Giochi del Barone De Coubertin. Gli antichi campioni e le loro vicende sportive venivano cantate, narrate, per anni i loro nomi venivano esaltati: nei templi e negli stadi delle città greche c’erano i loro ritratti, venivano osannati, ed erano premiati con offerte sia in denaro sia con doni di varia natura. “Non è cambiato niente, da allora, il campione olimpico fa notizia, viene osannato, di lui si parla, si cantano le vittorie e si analizzano le sconfitte. Così era a Olympia, così sarà a Parigi tra meno di un mese”, dice al Sir Enzo Cappiello, segretario generale della Ficts - Federazione internazionale cinema e televisione sportivi