Dobbiamo trovare un equilibrio tra una pandemia che ci perseguiterà per molti mesi a venire, la necessità di avere strutture sanitarie atte ad affrontarla, l’esigenza di non bloccare la macchina economica.
Dobbiamo tutti abituarci – riabituarci – all’idea che si possa vivere più o meno normalmente senza però accalcarci come sardine in un centro commerciale.
La direzione impressa è proprio quella: non nuove strade, ma veicoli non inquinanti su quelle strade. L’idrogeno sarà la chiave di volta: economico, disponibile, inesauribile.