I Paesi nordici stanno mettendo ingenti risorse sulle grandi aziende e gli asset strategici: automobili, carburanti, finanza, trasporti. L'Italia ha scelto di non scegliere.
La novità degli ultimi giorni è la decisione franco-tedesca di dare un aiuto serio e non soffocante a quei Paesi che rischiano di morire di post-virus.
La diffusione globale della ricchezza si arresterà, con alcune conseguenze positive – si sgonfierà l’enorme bolla finanziaria in cui galleggiamo da tempo – e molte negative.
Ci sono milioni di posti di lavoro che agli italiani non interessano: oggi non si trova manodopera sostitutiva per seminare, raccogliere, accudire, trasportare.