Il disastroso debito pubblico che ci trasciniamo da anni è frutto della mentalità statalista degli anni '70 che mirava alle grandi socialdemocrazie europee e finiva per eguagliare le inefficienze sovietiche.
Nel 2019 si rinnoverà il Parlamento dell'Unione Europea: la crescita delle forze populiste, la crisi di quelle popolari e socialiste. Quelle del prossimo anno saranno elezioni decisive in uno scenario in cui i partiti nazionali guardano spesso con ostilità all'Ue. È cresciuto moltissimo il sentimento nazionalista, la voglia di non delegare poteri e funzioni, ma di riportarsele a casa.
La realtà parla di ben 10 milioni di contribuenti che non versano – per vari motivi – nemmeno un euro di Irpef. Cioè non contribuiscono direttamente con nemmeno un euro a pagare tutti i servizi pubblici di cui godono.
Una quarantina d’anni di guerre a intensità variabile; generazioni su generazioni cresciute tra le bombe o con un fucile in mano. È questo l’Afghanistan, dove tutt’oggi 900 militari italiani puntellano un governo assai provvisorio, assieme soprattutto agli americani che qui hanno 9 basi militari.