Patrizia Parodi

Patrizia Parodi

redattore

Formazione dei presbiteri. Cura per la vita dei preti nella sua globalità. Le proposte dell’Istituto San Luca

Alla vigilia dei vent’anni, l’Istituto San Luca presenta un calendario di proposte – tra conferme e novità – per sostenere, rilanciando ancora una volta la “vocazione” iniziale, l’unità di vita di ciascun presbitero e le sue relazioni. Gli incontri per classi di ordinazione, che sono una novità, hanno come “cuore” il Sinodo diocesano: non tanto per presentarne i dettagli operativi, ma come occasione di formazione

Azione Cattolica. Linee programmatiche 2021-22. In cammino con gli occhi su Gesù

Linee programmatiche 2021-22. L’Ac di Padova, in piena estate, consegna alle presidenze parrocchiali e vicariali – come avviene da alcuni anni – le idee di fondo per cominciare a programmare l’anno associativo che si intreccia con il cammino del Sinodo diocesano. Tre le parole chiave – suggerite dal racconto che fa l’evangelista Luca della “visita” di Gesù alla sinagoga di Nazareth –per muoversi: sguardi, in cammino, anno di grazia

Arianna Prevedello. Affettività e sessualità “affrontate” con i figli grazie ai film del passato

«Ho una discreta sofferenza per i manuali che promettono miracoli con i figli nei più svariati ambiti, non ultimo sul come spiegare l’universo della sessualità e dell’affettività. (...) Se come genitori abbiamo certamente la necessità di attingere (anche) a strumenti e strategie, questi stessi impulsi d’altro canto non dovrebbero negarci la possibilità di ricavare comunque un nostro passaggio personale nell’immenso e incantato manto nevoso dell’amore e della sua biologia».

Un “falegname” delle pellicole. Paolo Cottignola, montatore, ha scelto Asiago come luogo di vita e di lavoro

Paolo Cottignola ha scelto Asiago come luogo di vita e di lavoro. Ci è arrivato grazie a Ermanno Olmi, il suo maestro. Ci è rimasto, si è sposato e ha avuto due figli. Nel suo studio, da dove vede le mucche, ha montato l’ultimo film di Giorgio Diritti, Volevo nascondermi, che ha vinto sette David di Donatello. «Per certe attività non è indispensabile essere al centro del mondo. Anche qui posso dire la mia e fare la mia parte da professionista. Mi sento più libero». Più volte, durante la pandemia, mi sono chiesto: si tornerà al cinema? I contenuti in streaming sono esplosi, ma non sarà mai come vedere un film in sala. Certo, per continuare a fare cinema di qualità ci vogliono sostegni, tutele...