“I buchi neri effettivamente esistono come predetto dalla teoria della relatività generale di Einstein”. Il gesuita Guy Consolmagno, direttore della Specola Vaticana, commenta con il Sir la prima fotografia di un buco nero, al centro della galassia M87 con la massa di sei miliardi e mezzo quella del nostro Sole, realizzata dal consorzio “Event Horizon Telescope”.
La scelta operata dalla terza edizione tipica è stata probabilmente dettata da una parte dal rispetto delle acquisizioni teologiche e liturgiche conciliari, evitando di comporre un formulario mariano completo con la conseguente sostituzione di quello quaresimale già esistente, e dall’altra in considerazione di tutto un movimento devozionale che si è evoluto lungo i secoli e che continua ancora oggi a esprimere, attraverso le diverse manifestazioni della pietà popolare, la sua partecipazione al mistero della Passione del Figlio di Dio, con lo sguardo rivolto a Maria della quale se ne imita l’eloquente esempio della cum-passio
L’immagine della navigazione gli risultava congeniale: “Certo, chi sta in alto sulla nave, vede meglio, vede tutto. La rotta della nave è nel suo sguardo che spazia. Ma pure il marinaio della stiva, il mozzo, il faccendiere, l’ultimo... colui che non ha diritto di mostrarsi sopracoperta, può avvertire degli scricchiolii” (Tra l’argine e il bosco, 69). Nell’epoca della navigazione web, la riflessione mantiene tutta la sua profezia. Quasi mai sono i personaggi più visibili o più cliccati a costruire il Regno, ma gli umili servi sotto traccia. Quelli che danno voce agli ultimi, dove i selfie e le copertine non arrivano. Gli influencer alla Mazzolari...
La riapertura straordinaria fino al 9 giugno, solennità di Pentecoste, dopo un restauro durato 15 mesi, a cura dei Musei Vaticani. Quindi sarà ricollocata la protezione in legno. Il rettore del santuario padre Guerra: "Emozioni indescrivibili"
Dall’8 al 10 aprile a Palermo si è svolto il convegno nazionale dei direttori degli Uffici diocesani per la pastorale della scuola e l’IRC. Al centro dei lavori la figura di don Pino Puglisi, educatore e insegnante. Tema del convegno “Non c’era neanche la scuola media”, un titolo che fa riferimento a una frase del beato don Pino Puglisi, che fu parroco e insegnante proprio non lontano dal luogo in cui si sono tenuti i lavori. A concludere i lavori una tavola rotonda su: “Educare al futuro”. Tre le parole consegnate a Palermo da Daniele Soattin, responsabile del servizio nazionale per l’Irc della Cei: alleanza, legame con il territorio, costruzione di esperienze. Ernesto Diaco, direttore dell’Ufficio nazionale per l’educazione cattolica, la scuola e l’università, invece ha invitato a mettersi in ascolto dei più umili senza rinunciare ad essere testimoni e maestri.
Accompagnare tutti i bambini nel mondo della lettura, fornendo anche a chi ha difficoltà gli strumenti per leggere: è lo scopo del progetto “Libri per tutti”, che prevede la pubblicazione in versione digitale e cartacea di libri caratterizzati da testi scritti nei simboli utilizzati nella Comunicazione aumentativa e alternativa (Caa). Un'iniziativa che nasce dalla siergia tra quattro grandi gruppi editoriali: Dea Planeta Libri (con il marchio De Agostini), Gems (con le case editrici Guanda, Salani con il marchio Ape Junior e La Coccinella), Giunti Editore e la Business Unit Ragazzi di Mondadori Libri (con le case editrici Mondadori, Piemme - con il marchio Il Battello a Vapore - e Rizzoli). L'iniziativa è sostenuta dalla Fondazione Paideia, impegnata da oltre venticinque anni a fianco di bambini e famiglie in difficoltà.
"Medici, infermieri e operatori socio-sanitari del Pronto Soccorso hanno aderito compatti al rifiuto di passaggio all’Azienda Ospedale-Università nell’attuale assetto ospedaliero padovano"
“Non abbiamo ereditato questo pianeta dai nostri padri, ma preso a prestito dai nostri figli”. Sabato 13 aprile alle 10 alla Fornace Carotta tornano gli appuntamenti organizzati dall’Esecutivo Associazioni dell’Area Sociale e Sanitaria del Comune di Padova.
La Giunta regionale del Veneto, su proposta dell’assessore alla sanità e alle politiche sociali, ha approvato le linee guida dei piani di zona dei servizi sociali e sociosanitari che dovranno entrare in vigore nel 2020.