Redazione

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Ci piace l’euro. A tutti

Ma l’euro, agli europei, piace? L’ultimo sondaggio Eurobarometro dice sì. La moneta unica piace a tutti, italiani compresi che in un anno hanno aumentato il gradimento di 12 punti. Restiamo tra quelli che gradiscono meno, certo, ma raggiungiamo il 57%. Anche gli austriaci, che a leggere le notizie sembrano euroscettici e  sovranisti, hanno aumentato come noi il gradimento, ma loro raggiungono il 76%. Sarà per questo che tutti ci chiedono rigore nei conti e nessuno pare disposto a far sconti sul deficit?

Decreto Sicurezza. “Noi non vogliamo starci”

Il decreto Sicurezza ora al vaglio della Camera desta preoccupazione nelle Acli e in altre numerose organizzazioni nazionali per un provvedimento che rischia di innalzare l'irregolarità. Lo Sprar viene "sacrificato" a favore dell'accoglienza straordinaria attuata con i Cas. Strutture di qualità oggettivamente inferiori.

Cosa vedere in sala? Weekend al cinema

Il fosco dramma di redenzione “Il vizio della speranza” di Edoardo De Angelis, il biopic “A Private War” di Matthew Heinemanm sulla giornalista di guerra Marie Colvin, la commedia nera “Morto tra una settimana... o ti ridiamo i soldi” di Tom Edmunds e l’action giovanile “Robin Hood. L’origine della leggenda” di Otto Bathurst

Rifiuti. Veneto leader nella gestione anche nel 2017

“Anche nel 2017 il Veneto mantiene il ruolo di leader nella gestione dei rifiuti urbani continuando a rappresentare un modello per le altre realtà italiane e internazionali”. Lo mette in evidenza l’assessore regionale all’ambiente Gianpaolo Bottacin presentando l’ultimo rapporto sulla “Produzione e Gestione dei rifiuti urbani nel Veneto”, curato dall’Osservatorio Regionale Rifiuti istituito presso l’Agenzia regionale per la Prevenzione e Protezione Ambientale del Veneto.

Sovvenire: domenica 25 novembre torna la Giornata nazionale delle offerte per i sacerdoti

Nel 2017 sono state raccolte 102.820 offerte, per un totale di oltre 9 milioni 600mila euro. Una cifra con cui è possibile provvedere a meno del 3% del clero italiano, oggi sostenuto dunque per lo più con l’8xmille, per assicurare ad ogni sacerdote 870 euro netti al mese. Nati entrambi dagli Accordi di revisione del Concordato, 8xmille e Offerte differiscono perché il secondo comporta un piccolo contributo in più, ma è seme di comunione ecclesiale