Redazione

Redazione

21 marzo 1915: proibito il pane bianco

“L’Italia e la guerra”, titola la Difesa del 21 marzo 1915, per indicare come si stia infittendo il confronto, e lo scontro, tra interventisti e neutralisti. C’è poi quel trafiletto in apertura di colonna, che annuncia un fatto simbolicamente significativo: la proibizione della produzione e della vendita del pane bianco. Un articolo che trova eco nel numero successivo, dove si invitano agricoltori e piccoli proprietari a seminare tutti i terreni disponibili.Acquista la prima pagina del 14 febbraio 1915 in formato digitale ad alta risoluzione nel nostro e-shop.

Comunicazione e web, il rischio della “disintermediazione”

Più del 70 per cento degli italiani si servono di internet, e il suo uso è cresciuto di quasi il 18 per cento solo nell’ultimo anno, nonostante la crisi economica. Come spiega il 12° Rapporto Censis/Ucsi sulla comunicazione in Italia, notizie e contenuti vengono sempre più generati direttamente dagli utenti, saltando ogni mediazione professionale. Un vantaggio o un grande rischio?

Giubilei, una storia iniziata nel 1300

È Bonifacio VIII a indire il primo anno santo della storia per riaffermare il prestigio del pontificato e l'universalità del cristianesimo di fronte alla crisi delle due istituzioni-cardine del Medioevo, papato e impero, e alla nascita degli stati europei. Fin dall'inizio i giubilei si rivelano grandi eventi della cristianità ma anche specchio del tempo e realtà in grado d'influenzare società e cultura.

Serve un riscatto morale e politico per uscire dalla corruzione

A fronte di casi giudiziari scoppiati a ripetizione e con un ritmo impressionante, ma soprattutto in una situazione in cui la corruzione si è fatta sistema, ambiente e metodo di azioni pianificate, fino diventare “cultura”, l’alternativa si chiama riscatto politico e morale immediato. Subito al voto la legge anticorruzione dunque.

La prima volta di un papa (Francesco) nel Tempio valdese

Visitare i fratelli evangelici in una delle loro sedi storiche è un gesto che "riempie il futuro". Ma è tutto l'incontro con la chiesa di Torino, a partire dalla Sindone e dal Cottolengo, che si annuncia come un momento felice di umanesimo cristiano. A cui si aggiunge la volontà espressa dall'arcivescovo Nosiglia di consegnare nelle mani del papa le elemosine dei pellegrini della Sindone.

Corruzione, «Tempo scaduto. La politica decida»

Gianfranco Viesti, docente di economia all’università di Bari: «Occorrono norme semplici e precise che producano soluzioni certe e verificabili. Temo invece che la politica sia più sensibile all’annuncio di azioni di brevissimo periodo, che non necessariamente sono migliori, per aggredire il fenomeno della corruzione». Sui giovani del Sud: i più bravi fuggono all’estero, gli altri chinano il capo.

Post thumbnail mancante

Piccoli ricordi fra tosi de sacrestia

Me ga telefonà un coetaneo, letore de la Difesa par contarme de le robe che ghemo viste insieme a più de otantantani de distansa, in un paese de quel tempo coi so preti, come in tuti i paesi somenà nel verde de le campagne de alora. Discorsi e ricordi sempre soliti e sempre veci a causa del tempo. Ghemo parlà dei tempi de Giacometo, un prete che da le pagine de la Difesa fasèva dotrina in dialeto.