Oggi la chiesa celebra la 19a Giornata mondiale per la vita consacrata. In diocesi di Padova sono duemila le religiose e 356 i religiosi, a cui si aggiungono i monaci, le cad, gli eremiti di città e le società di vita apostolica. Una realtà dinamica e variegata che si presenta in cattedrale alle 17 per una "festa" dedicata a a tutti coloro che compiono una scelta che si rinnova giorno dopo giorno e che ha la prerogativa di portare al mondo l'abbraccio di Dio.
Don Paolo Padrini, esperto in comunicazione e nuove tecnologie, esamina il fenomeno: «Il rischio che si corre è certamente la virtualizzazione delle relazioni. Spesso queste applicazioni sono nate dentro una filosofia di vita tesa a controllare e pianificare i nostri rapporti e più in generale la nostra vita, sono strumenti comunicativi forti che definiscono il nostro essere con gli altri».
Lo slogan scelto dai vescovi per la 19a giornata per la vita consacrata fotografa anche la situazione attuale dei religiosi, portati per vocazione a frequentare le periferie esistenziali. L'appuntamento per tutta la chiesa è per lunedì 2 febbraio, giorno della presentazione al tempio di Gesù.
Don Luca Pandolfi, docente di antropologia culturale e sociologia alla Pontificia università Urbaniana (dove studiano in maggioranza studenti stranieri): «Più che far emergere qualcosa che non si sapeva, accende la luce su qualcosa che molti di noi purtroppo sanno e vivono nella loro esperienza quotidiana, ma che si cerca un po' di negare».
"Rinfrancate i vostri cuori" è il tema scelto dal papa per la quaresima 2015. Esorta i credenti a non cedere alla «tentazione dell’indifferenza» e a non lasciarsi «assorbire» dalla «spirale di spavento e di impotenza», «saturi» come siamo «di notizie e immagini sconvolgenti che ci narrano la sofferenza umana»
Quando, nel mondo dei campi del me tempo, i omani de casa, come dire quei de fameja che lavorava la tera, se preocupava dei lavori de qualche mese dopo (discorsi che se faseva torno a la tola durante la sena). Me nono ghe diseva, calmando quei che fissava le date par i lavori più importanti: «Prima de tuto, bisogna rivarghe al mese che vien, e solo dopo, pensare a come e cossa fare, parchè i omani ga i so giorni contà».
In un contesto di grande e «approfondita riflessione ecclesiale» e di «un processo sinodale» che culminerà nel prossimo ottobre con il sinodo ordinario, papa Francesco indica la famiglia come "punto di riferimento" anche per la 49ª Giornata mondiale delle comunicazioni sociali (17 maggio 2015). I media? «Tendono a volte a presentare la famiglia come se fosse un modello astratto da accettare o rifiutare, da difendere o attaccare, invece che una realtà concreta da vivere».
Dopo che la sua proposta di una tregua nel giorno di Natale era stata respinta dagli stati in guerra, nel gennaio del 1915 una seconda iniziativa di papa Benedetto XV viene invece accolta: lo scambio dei prigionieri che le ferite e le mutilazioni avevano resi permanentemente invalidi alla guerra (e, purtroppo, non solo a quella). Acquista la prima pagina del 10 gennaio 1915 in formato digitale ad alta risoluzione nel nostro e-shop.