“Conosciamo il vostro dolore. Con le nostre famiglie abbiamo percorso sino in fondo tutte le stazioni del vostro Calvario. Lungo il percorso, con la nostra croce sulle spalle, le nostre madri, i nostri padri, i nostri fratelli e sorelle hanno potuto udire solo il ‘crucifige’ incessante di chi riduce la luce di una vita al buio di un momento.Quando la carità intorno si dissolve e la fede collettiva sceglie la lapidazione, resiste la speranza di poter dare ancora un senso al tempo che rimane, con la certezza che il buon Dio riporrà il nostro pentimento e le nostre lacrime tra i suoi tesori più cari”.
Un richiamo alla storia, con il mandato di Paolo VI a informare "secondo giustizia, verità e carità", e uno sguardo al futuro, con la volontà di "produrre contenuti e distribuirli sulle diverse piattaforme" con l'obiettivo di "essere un giornale di dialogo con le radici salde nella nostra identità, ma senza che ciò diventi arroccamento". Marco Girardo, direttore di Avvenire, celebra i 55 anni di storia del quotidiano dei cattolici italiani
“Confermo che la tac ha escluso una polmonite, ma mostrava una infiammazione polmonare che causava alcune difficoltà respiratorie. Per una maggiore efficacia della terapia si è proceduto a posizionare un ago cannula per infusione di terapia antibiotica per via endovenosa”.
"Dare una voce unica alla vita religiosa" e "non perdere mai la speranza" anche di fronte a un mondo in guerra. Fra Emili Turú Rofes, segretario generale dell’Usg (Unione dei superiori generali), parla a conclusione della 100ª assemblea dell’Usg che si è tenuta in forma congiunta con l’Unione internazionale delle superiore generali (Uisg)
Oltre 150 referenti territoriali si sono riuniti a Roma per il primo incontro nazionale dei referenti territoriali del Servizio nazionale Cei per la tutela dei minori e degli adulti vulnerabili. “Non operiamo nella periferia della Chiesa per riparare danni esterni, ma lavoriamo al cuore della nostra vita ecclesiale, dove si sono prodotte ferite che le persone si portano dentro”, ha detto mons. Lorenzo Ghizzoni, arcivescovo di Ravenna e presidente del Servizio
"Quando il seminarista arriva davanti al vescovo per l'Ordinazione, la sfida è che si presenti con fede, cosciente dei propri limiti ma anche fiducioso e consapevole di essere amato da Dio e dalla Chiesa". Mons. Stefano Manetti, vescovo di Fiesole e presidente della Commissione Episcopale per il clero e la vita consacrata, riassume il contenuto della Ratio formationis sacerdotalis che è stata esaminata e approvata dalla 78ª Assemblea Generale Straordinaria della Cei
Sarà l’invocazione per la pace a caratterizzare la 78ª Assemblea generale che si terrà dal 13 al 16 novembre ad Assisi (Domus Pacis, Santa Maria degli Angeli). I lavori si apriranno lunedì 13 alle ore 16 con l’Introduzione del card. Matteo Zuppi, arcivescovo di Bologna e presidente della Cei, e avranno come tema principale la “Ratio formationis sacerdotalis per i Seminari in Italia”.
Sono 905 i soci dell’Associazione internazionale esorcisti (Aie), unico ente riconosciuto ufficialmente dalla Santa Sede, in 58 Paesi del mondo. Decisivo l'impegno nella formazione dei sacerdoti: "Non pochi vescovi, più che mai desiderosi di poter contare su uno o più esorcisti impegnati nella pastorale della liberazione dall’azione straordinaria del maligno - spiega mons. Karel Orlita, presidente dell'Aie - lamentano di non avere nel loro clero sacerdoti adatti a svolgere il ministero di esorcista. Non basta, dicono, avere una buona preparazione teologica ed essere bravi preti per fare l’esorcista: occorre qualcosa d’altro"
Il Consiglio dei ministri, convocato d’urgenza alle 14.15, ha conferito la cittadinanza italiana a Indi Gregory, la neonata inglese di 8 mesi gravemente malata per una patologia mitocondriale allo stato incurabile, a cui l’Alta corte di Londra nei giorni scorsi aveva negato la possibilità del trasferimento in Italia per continuare a mantenerla in vita tramite il supporto delle macchine.