Il presidente del Consiglio, Mario Draghi, sarà presente all’apertura dell’incontro dei vescovi e dei sindaci del Mediterraneo in programma dal 23 al 27 febbraio.
“Il Suo esempio di uomo e di statista, lo spirito di servizio e di sacrificio manifestato anche nella presente circostanza, costituiscono un punto di riferimento per tutti i cittadini al di là delle appartenenze politiche e degli schieramenti”.
“Già da qualche tempo stiamo riflettendo sull’avvio di una ricognizione approfondita e seria della situazione italiana. Nell’esaminare le possibilità e le modalità di esecuzione dell’indagine, non possiamo non tener conto della differenza strutturale, culturale ed ecclesiale del nostro Paese rispetto ad altri, a partire dal numero molto elevato di diocesi”.
“Oltre che essere un elogio della virtù dell’ascolto, è anche una forte provocazione per quanti sono impegnati nel mondo della comunicazione. È inutile negarlo: viviamo in una società ipertrofica in cui il profluvio di parole rischia di farne perdere il significato. Siamo assuefatti a narrazioni continue che, alla fine dei conti, annebbiano il volto dell’altro, perché ridondanti o compiacenti ai nostri desideri”.
“Visione illuminata” e “passione per il bene comune”. Lo si legge nel messaggio di cordoglio a firma del presidente e del segretario generale della Cei, card. Gualtiero Bassetti e mons. Stefano Russo, per la scomparsa di David Sassoli, presidente del Parlamento europeo: “A nome dell’Episcopato italiano, esprimiamo profondo cordoglio e vicinanza alla moglie, ai figli e ai familiari tutti per la sua scomparsa.
Per le celebrazioni liturgiche “non è richiesto il Green Pass, ma si continua a osservare quanto previsto dal Protocollo Cei-Governo del 7 maggio 2020, integrato con le successive indicazioni del Comitato Tecnico-Scientifico: mascherine, distanziamento tra i banchi, niente scambio della pace con la stretta di mano, acquasantiere vuote”.
Don Gianluca Mangeri, medico oncologo e sacerdote diocesano cappellano dell’Istituto Ospedaliero Fondazione Poliambulanza di Brescia, ha raccolto nel volume "L’oro nelle cicatrici. In corsia ho imparato a ricevere" (Compagnia editoriale Aliberti) l'esperienza vissuta durante la seconda e terza ondata della pandemia nelle stanze in cui è stato accanto ai malati, di ogni età, condizione sociale, etnica e religiosa: "Ogni giorno metto al collo la mia croce bianca e, con le dovute protezioni, li visito uno ad uno. Le storie sono il racconto dei volti incontrati. Tanti e diversissimi. Malati credenti e non credenti, cristiani e di altre religioni. Volti ansimanti accomunati dalla ricerca di ossigeno e tenerezza, di acqua e di carezze"
“La pandemia non accenna a finire e proprio in questi giorni il numero dei contagi, purtroppo, continua a salire. Si tratta senza dubbio di una grande prova per tutti”.