Come da previsione (e giustamente!) “Nomadland” della regista cinese-americana Chloé Zhao vince i premi più importanti alla 93ª edizione degli Academy Award, gli Oscar, a Los Angeles, nella notte tra il 25 e il 26 aprile.
Il racconto del sogno americano attraverso lo sguardo di una famiglia di migranti in “Minari”, firmato da Lee Isaac Chung, opera che potrebbe essere la rivelazione agli imminenti premi Oscar, domenica 25 aprile, accanto al giustamente favorito “Nomadland” di Chloé Zhao. Con il suo realismo poetico “Minari” conquista, e non poco, inserendosi con pregio nella galleria di affreschi della società americana, capace di accogliere (quando vuole) e regalare il sogno dell’integrazione. “Minari” è di una delicatezza disarmante, un film intessuto di fiducia; e proprio per questo “cammino della speranza” che il titolo si fa simbolo anche della ripartenza del cinema in sala in Italia dal 26 aprile. Un film che suona come un buono auspicio per tutti, spettatori in testa. Accanto a “Minari”, nel punto streaming settimanale Cnvf-Sir, c’è anche la commedia “Locked Down” di Doug Liman, racconto brillante-malinconico a pennellate romance del confinamento in casa di una coppia al tempo del Covid-19. Protagonisti Anne Hathaway e Chiwetel Ejiofor.
Bentornato Ben Affleck! L’attore hollywoodiano premio Oscar per “Argo” e “Will Hunting. Genio ribelle” brilla in un ruolo drammatico dove personaggio e attore si incontrano. È “Tornare a vincere” (“The Way Back”) di Gavin O'Connor da inizio aprile su Now-Sky Cinema: quando il riscatto dall’alcolismo passa dallo sport e dalla condivisione. Nel “punto streaming” della Commissione nazionale valutazione film Cei e dell’agenzia Sir questa settimana si parla anche di: “Genitori vs influencer”, commedia italiana firmata dall’attrice Michela Andreozzi con Fabio Volo e Giulia De Lellis (Now-Sky Cinema); dall’Inghilterra arriva su TimVision la miniserie “Quiz” diretta dal regista Stephen Frears; infine gli eroi della DC Comics tornano in “Zack Snyder’s Justice League”, versione reloaded del kolossal del 2017 (Now e altre piattaforme)
Due le miniserie in evidenza questa settimana. Anzitutto “Speravo de morì prima” su Sky Atlantic e Now, racconto semiserio dell’addio al calcio di Francesco Totti, interpretato da Pietro Castellitto, Greta Scarano e Monica Guerritore. Su Rai Uno e RaiPlay c’è “Leonardo”, coproduzione internazionale che mette a tema vita e arte del genio toscano; protagonista è l’inglese Aidan Turner insieme a Matilda De Angelis e Giancarlo Giannini. Ancora, tra le prime visioni cinema segnaliamo il dramma familiare “Waves. Le onde della vita” (2019) di Trey Edward Shults, racconto sull’America di oggi giocato tra sguardi di cronaca e slanci di riconciliazione, come pure la commedia musicale a pennellate romance “L’assistente della star” (“The High Note”, 2020) di Nisha Ganatra con Dakota Johnson. Il “punto streaming” della Commissione nazionale valutazione film Cei e dell’Agenzia Sir.
Uscito a fine anni ’80 “Il principe cerca moglie”, firmato dal mitico John Landis – tra le sue opere basta richiamare solo due titoli: “The Blues Brothers” (1980) e il videoclip di “Thriller” (1983) di Michael Jackson – e con un Eddie Murphy nel momento d’oro, è diventato subito un cult movie che valica steccati generazionali. Ora su Prime Video c’è l’atteso seguito, “Il principe cerca figlio” (“Coming 2 America”), che giunge a oltre trent’anni di distanza. Di questo si occupa il “punto streaming” settimanale della Commissione nazionale valutazione film Cei e dell’Agenzia Sir. E ancora: su TimVision il doc sul tennista Fabio Fognini, “Fabio. Prendere o lasciare” di Giuseppe Marzo, parabola di caduta e riscatto di un campione; su Netflix la commedia per famiglie “Yes Day” di Miguel Arteta con Jennifer Garner ed Édgar Ramírez.
Finalmente le attese candidature agli Oscar 2021, per l’edizione 93 degli Academy Award a Hollywood:: sono state rese note lunedì 15 marzo tutte le nomination per l’ambita statuetta.
La confezione formale e il cast sono un ottimo biglietto da visita: notevole il ritmo comico impresso da interpreti di livello come Claudio Bisio, Max Tortora, Claudia Pandolfi e Stefania Rocca. L’elemento incerto risiede però nella linea narrativa.