“Herself. La vita che verrà” di Phyllida Lloyd, scritto e interpretato dall’attrice Clare Dunne, film che pedina il coraggio di una madre di allontanarsi da una relazione violenta in cerca di una nuova casa, di un futuro da riprogettare. All’Auditorium Parco della Musica è anche il giorno dell’acclamato “The Reason I Jump” di Jerry Rothwell, importante ed emozionate documento sulla condizione dell’autismo partendo dall’opera di Naoki Higashida
Al settimo giorno di proiezioni, mercoledì 21 ottobre, in cartellone troviamo uno dei film tra i più attesi. È “The Courier” (“L’ombra delle spie”) del britannico Dominc Cook, avvincente spy story da una vicenda vera, quella del venditore Greville Wynne, finito al centro di una contesa tra blocco occidentale e sovietico negli anni ’60. Protagonista è un eccellente Benedict Cumberbatch, che ipoteca una nomination ai prossimi Oscar. Secondo film della giornata è il francese “Seize Printemps” (“Spring Blossom”), opera prima della ventenne Suzanne Lindon
“Un altro giro” (“Druk”) del regista danese Thomas Vinterberg, con l’acclamato Mads Mikkelsen, una riflessione tragicomica sulla vita, la società e l’uso di alcolici. Ancora, dall’Inghilterra arriva il dramma storico “Ammonite” di Francis Lee interpretato da Kate Winslet e Saoirse Ronan. Infine il tedesco “Home”, opera che segna l’esordio alla regia dell’attrice Franka Potente, un incontro-scontro familiare sul senso del perdono e il bisogno di riscatto
“True Mothers” della giapponese Naomi Kawase è il racconto in campo-controcampo tra due madri, una biologica e l’altra adottiva; una storia che vira dal dramma alla riconciliazione. Dalla Francia arriva poi la commedia brillante “Le discours” di Laurent Tirard, riflessione sul dialogo familiare e la ricerca di se stessi. Infine, è targato Italia “Fortuna” dell’esordiente Nicolangelo Gelormini, con Valeria Golino, Pina Turco e Libero De Rienzo, un claustrofobico dramma sulle violenze sui minori che prende le mosse dalla cronaca più stretta
"Mi chiamo Francesco Totti” di Alex Infascelli, racconto in primo piano della vita e della carriera dell’indimenticato capitano della Roma, che ha lasciato la serie A nel 2017. Il documentario è stato accolto alla proiezione della stampa con un lungo applauso. In cartellone sabato 17 ottobre è anche il giorno del cinema francese con François Ozon, che presenta il mélo “Éte 85”, come pure del giovane messicano Rodrigo Fiallega con il fosco dramma “Ricochet”
"Stardust" di Gabriel Range, biopic musicale su David Bowie, quando all’inizio degli anni ’70 mise piede negli Stati Uniti concependo il suo alter ego Ziggy Stardust. Secondo titolo sempre britannico è il dramma sentimentale “Supernova” di Harry Macqueen con i sempre bravi Colin Firth e Stanley Tucci
L’inaugurazione della Festival viene affidata quest’anno al cartone Disney-Pixar “Soul” firmato da Pete Docter e con le voci di Jamie Foxx e Tina Fey. Sempre in cartellone, nella selezione ufficiale, i documentari “Time” dello statunitense Garett Bradley e “The Jump” della lituana Giedrè Zickytè
“Lasciami andare” di Stefano Mordini, un noir ambientato in una Laguna livida e piovosa con Stefano Accorsi, Maya Sansa e Valeria Golino. Ancora, la commedia “Un divano a Tunisi” opera prima della franco-tunisina Manéle Labidi. Dal mondo delle piattaforme si segnalano il finale di stagione di “Ted Lasso” su Apple Tv+, spumeggiante serie comica sul calcio inglese con Jason Sudeikis, ed “Emily in Paris” con Lily Collins, rom-com targata Netflix che richiama le atmosfere del “Diavolo veste Prada”