Si sono riuniti in Sinodo dal 5 al 9 luglio a York i rappresentanti della Chiesa anglicana. Al termine dei cinque giorni di incontri, in cui sono stati affrontati argomenti divisivi come i matrimoni tra persone dello stesso sesso e le liturgie per coppie omosessuali, l’organo che controlla la Chiesa anglicana è apparso molto diviso. Al Sinodo si è parlato anche di prevenzione di abusi sui minori, di povertà e fiducia dentro la Chiesa
È soltanto la settima volta, nella storia del Paese, che il potere tocca a un leader socialista. I Conservatori perdono almeno 248 seggi. L’euroscettico Nigel Farage entra, per la prima volta, in Parlamento
Tornano all’ordine del giorno del Sinodo, l’organo che controlla la “Chiesa di Inghilterra” e che si riunirà a York dal 5 al 9 luglio, le cosiddette “Preghiere di amore e di fede”, cerimonie per celebrare coppie omosessuali stabili, unite civilmente dalla legge britannica. Si tratta di un tema che divide profondamente la chiesa di stato inglese, come era emerso già durante il Sinodo del febbraio dello scorso anno, quando queste liturgie su base volontaria, che nessun pastore anglicano sarà obbligato a celebrare, avevano ricevuto un primo voto positivo.
Il prossimo 4 luglio si vota nel Regno Unito. Dopo i disastri causati dall'uscita del Paese dall'Ue, nessun politico si azzarda a nominare una decisione che pesa sui cittadini e sull'economia. I sondaggi danno i conservatori del premier Rishi Sunak ai minimi storici, mentre gli elettori dovrebbero premiare il Labour dell'astro nascente Keir Starmer. Sulla scena politica torna mister-Brexit, Nigel Farage. Il Sir ha sentito i politologi John Curtice e Francis Davies
Televisione, radio e giornali hanno parlato per giorni della triste storia dei tre neonati abbandonati, in tempi diversi, dagli stessi genitori, a Londra. Baby Elsa, baby Harry e baby Roman sono stati lasciati, piccolissimi, per strada, affidati alla carità dei passanti. Elsa, che aveva meno di un’ora di vita e il cordone ombelicale ancora attaccato, è stata ritrovata a Newham, sobborgo del settore est della capitale britannica, al freddo, da una persona che portava a spasso il cane. La sua sopravvivenza è stata un vero miracolo. Era avvolta, infatti, in un asciugamano, dentro una borsa, benché il termometro segnasse 5 gradi sotto lo zero
È un punto di arrivo e una sintesi del processo sinodale, nella Chiesa cattolica di Inghilterra e Galles, il documento intitolato “Verso una Chiesa sinodale in missione. Presentazione per la seconda assemblea plenaria dei vescovi Ottobre 2024”, che la Conferenza episcopale inglese ha inviato a Roma per la seconda sessione della XVI Assemblea generale ordinaria del Sinodo dei vescovi di ottobre
Il prossimo 2 maggio i cittadini inglesi si recheranno alle urne per scegliere oltre 2.600 consiglieri comunali e provinciali e 10 sindaci in 107 delle 317 autorità locali: un terzo di tutti i seggi disponibili. Ad essere eletti saranno anche il sindaco di Londra e di Liverpool, York e il consiglio comunale della capitale britannica. In Inghilterra e Galles si voterà anche per 37 “police and crime commissioners”, commissari che hanno il ruolo di supervisionare le forze di polizia. Tony Travers e Sara Hobolt, politologi della “London School of Economics” fanno il punto sul contesto elettorale
Una riflessione pastorale sul gender e l’apertura pastorale della Conferenza episcopale di Inghilterra e Galles a chi soffre di disforia di genere. È stato questo l’argomento di discussione più importante della conferenza stampa che ha chiuso la plenaria di primavera dei vescovi inglesi tenutasi nel monastero benedettino di “Buckfast abbey”, nel sud di Inghilterra
Dopo una lunga maratona tra la Camera dei Lord e quella dei Comuni è stato approvato, dal parlamento di Westminster, durante la notte, il “Safety of Rwanda bill”, la controversa legislazione, lanciata due anni fa dal premier britannico Boris Johnson, che consentirà al Regno Unito di deportare centinaia di richiedenti asilo verso il Paese africano. Il premier britannico Rishi Sunak ha annunciato che è già stato identificato un primo gruppo di richiedenti asilo che non hanno diritto di rimanere nel Regno Unito, e che i primi voli per trasportarli verso il Paese africano partiranno, senz’altro, nelle prossime dieci, dodici settimane.