“Papa Francesco, rattristato per la morte della piccola Indi Gregory, manda le sue condoglianze ai suoi genitori, Dean e Claire, e a chiunque piange la perdita di questa figlia di Dio”.
“Daremo a Indi il migliore addio che possa avere e se lo merita. Nostra figlia è stata battezzata e, quindi, avremo un funerale cristiano, con un coro e la musica dell’organo. Sarà una giornata molto triste ma anche molto speciale. Nella bara, insieme alla nostra bambina, ci sarà il suo agnellino musicale, quel giocattolo che amava tanto e che suona tutte le sue ninna nanne preferite”.
Dal 21 novembre entreranno in vigore regole più restrittive sul “parental control” e ai minori sarà limitato l’accesso a siti web considerati pericolosi. Gli ultimi dati riferiscono che la percentuale di bambini dai 6 ai 10 anni che si connette ad internet è del 54%, e arriva al 94% nella fascia di età tra i 15 ed i 17 anni. Il 5% dei giovani tra i 14 e i 21 anni risulta essere moderatamente dipendente da internet e lo 0,8% è seriamente dipendente. Tra le dipendenze più diffuse: i social network, il gioco online, lo shopping o i siti pornografici. Ne parliamo con il prof. Federico Tonioni, psichiatra e psicoterapeuta, Ricercatore dell’Istituto di psichiatria e psicologia nella Facoltà di medicina dell’Università cattolica del Sacro Cuore.
“La vita di Indi è terminata alle 1.45 di questa notte. Io e Claire siamo arrabbiati, addolorati e ci vergogniamo. Il servizio sanitario nazionale britannico e i tribunali del Regno Unito non soltanto le hanno tolto la possibilità di vivere una vita più lunga, ma hanno anche tolto a Indi una morte dignitosa, a casa sua”.
“La tragica situazione della piccola Indi Gregory spezza il cuore, soprattutto pensando all’affetto dei suoi genitori, Claire e Dean, dei suoi fratelli e della sua famiglia estesa”.
Nessuna possibilità, per il momento, per Indi Gregory – la neonata di sette mesi, affetta da una malattia rara del Dna mitocondriale, che i medici britannici non intendono curare – di arrivare all’Ospedale Bambino Gesù di Roma.
“Scriviamo per confermare che siamo pronti ad accogliere e curare vostra figlia Indi Gregory, nata il 24 febbraio 2023, all’Ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma”.
Tante dichiarazioni, a favore di migranti e richiedenti asilo, e tanta accoglienza, fatta da parrocchie e famiglie cattoliche, nello spirito dell’enciclica di Papa Francesco “Fratelli Tutti”. In Gran Bretagna, dove il governo è molto ostile agli stranieri che riescono ad approdare sulle coste inglesi, la Conferenza episcopale lavora da tempo perché chi cerca rifugio trovi una casa e un lavoro, ma anche dignità, rispetto e affetto. “Francesco, nella sua enciclica, parla dell’importanza dell’incontro e della necessità di individuare i bisogni di migranti e rifugiati, riconoscere la loro umanità e ascoltare le loro storie ed è in questo spirito che lavoriamo”, spiega, al Sir, il vescovo Paul McAleenan, portavoce sull’immigrazione dei vescovi inglesi, “Mi sembra molto significativo il tema scelto, quest’anno, dal Papa, per la Giornata mondiale dei migranti e rifugiati, Liberi di scegliere se migrare o restare”.