L’andamento dell’economia italiana nel secondo trimestre dell’anno è stato anche peggiore del previsto: -0,4% contro il -0,3% delle stime provvisorie diffuse dall’Istat a fine luglio, che già avevano registrato il passaggio in territorio negativo dei dati sul Prodotto interno lordo, dopo la lunga serie positiva del post-Covid. Un segnale preoccupante, tanto più se lo si legge contestualmente ad altre rilevazioni Istat, come quelle relative all’occupazione (-73mila occupati a luglio dopo sette mesi di crescita) e alla fiducia di consumatori e imprese (ad agosto lieve calo per i primi, diminuzione netta per le seconde).
A favore si sono espressi i gruppi di maggioranza (prima firmataria e relatrice della proposta è stata Maria Carolina Varchi di Fratelli d’Italia), in senso contrario quelli di opposizione, ad eccezione del gruppo di Azione-Italia Viva che ha lasciato libertà di coscienza
Senza i 35 miliardi previsti dal Pnrr per quest’anno, l’Italia dovrebbe finanziarsi sui mercati in misura ancora maggiore di quanto non debba già fare e con i tassi attuali sarebbe un salasso.
Il Governo ha deciso di cambiare 10 dei 27 obiettivi a cui è condizionata l’erogazione della quarta rata del Pnrr. Per questo, dopo un confronto con gli interlocutori europei, è stata convocata una riunione urgente della cabina di regia che ha approvato le modifiche, ora sul tavolo della Commissione Ue e presto in Parlamento: il 18 luglio il ministro con la delega per il Pnrr, Raffaele Fitto, riferirà alle Camere sullo stato di attuazione del Piano e sui suoi ultimi sviluppi
Importanti nomine; un nuovo decreto-legge sulle bollette; un doppio intervento (decreto-legge per le aree alluvionate e disegno di legge per il riordino generale del sistema) sulla ricostruzione dopo le calamità naturali; un disegno di legge in materia di sicurezza alla guida con una serie di interventi specifici e una delega per la revisione del codice della strada. Queste le principali decisioni del Consiglio dei ministri che si è tenuto prima della partenza della premier Meloni per il Consiglio europeo