Nell’impiego delle risorse del Pnrr si dovrebbe porre “una specifica attenzione” alla “frammentazione dei percorsi di sviluppo regionali” che ormai è divenuta – non solo al Sud – “un dato strutturale”. Lo afferma la Svimez (Associazione per lo sviluppo dell’industria nel Mezzogiorno) nelle anticipazioni del Rapporto 2021, presentate oggi presso la sala stampa della Camera dei deputati.
Le parole del capo dello Stato nell'annuale incontro con la stampa parlamentare (l'ultimo del settennato) non lasciano margini di dubbio sul suo pensiero in materia. Non entrano nel merito delle concrete opzioni normative e organizzative, ma confermano la convinzione che la campagna vaccinale, così come gli “ingenti sostegni pubblici per contenere le conseguenze delle chiusure e dei distanziamenti a livello economico, produttivo e occupazionale”, continuano a essere “gli indispensabili strumenti per assicurare sicurezza e serenità” e per camminare “sulla via d'uscita dalla crisi”. È insieme un appello e un richiamo, quello del presidente della Repubblica, che muove da una visione comunitaria e solidaristica del patto che tiene insieme il Paese
È l'art. 88 della Costituzione che attribuisce al presidente della Repubblica la facoltà di sciogliere le Camere, precisando – nel secondo comma – che tale facoltà non può essere esercitata negli ultimi sei mesi del mandato. Si parla per questo motivo di “semestre bianco”. Nel caso dell'attuale capo dello Stato questo periodo inizia il 3 agosto, in quanto Sergio Mattarella ha giurato da presidente il 3 febbraio 2015
Nella prassi politica il “semestre bianco” è stato talvolta interpretato come un periodo in cui i partiti possono muoversi con più disinvoltura, se non spregiudicatezza.
“Rinvio il seguito della discussione del disegno di legge in titolo ad altra seduta”. Nell'Aula del Senato, ieri sera, la vicepresidente di turno Anna Rossomando ha certificato così la situazione del dibattito generale sul ddl Zan. Sono intervenuti 19 su 35 iscritti a parlare ma non si sa ancora quando la discussione potrà riprendere. Di sicuro c'è che il calendario di Palazzo Madama di qui a fine luglio – appena varato dalla conferenza dei capigruppo – non prevede ulteriori tappe
Il calendario approvato dalla conferenza dei capigruppo del Senato prevede che, dopo questa prima settimana in Aula, la discussione generale sul ddl Zan prosegua alle 16,30 di martedì 20 luglio. Nel complesso sono oltre sessanta gli iscritti a parlare. Sempre martedì prossimo, ma alle 12, scadrà il termine per la presentazione degli emendamenti: un momento decisivo per verificare la possibilità di un accordo su una riformulazione del testo in esame, quello approvato dalla Camera nello scorso novembre con il sostegno di Pd, M5S, Iv e Leu
La riforma appena approvata è l'unica arrivata al traguardo tra quelle che avrebbero dovuto accompagnare e integrare la riduzione del numero dei parlamentari e allo stato appare improbabile che si riesca a ottenere qualche altro risultato. La stessa riforma elettorale, che pure non richiede il complesso percorso della revisione costituzionale e si può attuare con legge ordinaria, ogni tanto si riaffaccia nel dibattito pubblico ma poi scompare rapidamente dai radar
L'attuazione del Pnrr richiede uno sforzo eccezionale sul piano del coordinamento e dell'efficienza, ma deve rifuggire dalla tentazione statalista e tecnocratica.
La fine del blocco generalizzato dei licenziamenti, scattata con l'inizio del mese di luglio, è stata temperata dalle misure contenute nel decreto legge appena varato del governo che si sono aggiunte a quelle già adottate nel decreto “sostegni bis”. In quel provvedimento, mentre si eliminava il divieto di licenziare per le imprese dell'industria e dell'edilizia, considerati settori forti e già in ripresa, si rendeva disponibile fino al 31 dicembre la cassa integrazione “scontata” per le aziende che avessero comunque deciso di non licenziare. Per le piccole imprese e i servizi, invece, il blocco dei licenziamenti veniva prorogato fino al 31 ottobre. Con il nuovo decreto si è estesa questa proroga anche alle industrie del comparto tessile-abbigliamento-pelletteria.