Hanno ricevuto un caldo "abbraccio diocesano" i 27 fedeli servitori a cui il vescovo Claudio – in una gremita basilica di Santa Giustina per la messa in occasione del patrono della Diocesi, san Prosdocimo – ha detto grazie per il servizio che hanno reso alla Chiesa di Padova.
Questa solennità si ripete di anno in anno. Indica l’origine della nostra Chiesa diocesana e ci fa risalire, con la memoria e se possibile con il cuore, ai primi momenti quando qualcuno ha cominciato a dire “Gesù”, “Vangelo”, “Risurrezione”, Spirito Santo, Comunità, Chiesa… Eternità… Singole parole cristiane, poi pensieri e sentimenti, poi riflessioni, storie, testimonianze di vita…; si accese nei primi secoli un piccolo fuoco: erano i tempi di santa Giustina, di san Daniele, di san Prosdocimo, e da lì un fuoco sempre più grande, un fuoco che cresceva con il crescere del numero di cuori che accoglievano la Parola del Vangelo.
Domani la conferenza dell’Associazione S. Daniele. Nei prossimi giorni: presentazione di libri, la serie Youtube su padre Placido del Messaggero di sant’Antonio, la mostra sul campo di concentramento di Chiesanuova, la commemorazione ufficiale al Santo
Oltre alla giornata di studio del 10 novembre e a una festa che si terrà il prossimo giugno (il centro nacque nel giugno 2015), viene proposto un questionario a giovani e adulti, scout e non, che attraverso alcune domande aperte offre la possibilità di esprimere il proprio rapporto con la Parola e raccontare il legame tra la dimensione trascendentale e la propria quotidianità.
Circa vent’anni fa nella mia parrocchia di Ognissanti, quando ancora c’erano molti bimbi in età prescolare, noi catechiste assieme al parroco ci siamo poste un interrogativo: come permettere alle coppie con figli piccoli di partecipare serenamente alla messa domenicale senza dover rinunciare a portare con sè i bambini?
Nel sito dell’ufficio diocesano è disponibile la sezione “Laboratori di catechesi con…” dove è possibile trovare alcune indicazioni per le proposte di quest’anno pastorale.