Non avrei mai pensato di far parte dell’équipe diocesana che cura la formazione dei nuovi catechisti, dato che all’inizio pensavo solo di aiutare un’amica che non aveva buoni rapporti con pc e proiettori durante i corsi
L’aumento dei costi di manutenzione delle strutture, gli oneri conseguenti al mantenimento della parità introdotta dalla legge 62/2000 che ha istituito il sistema integrato di istruzione, l’incertezza dei contributi pubblici e il mancato sostegno alla parità, il ritiro delle congregazioni religiose spesso a guida di queste scuole, la crisi demografica, l’aumento dei costi del personale e la difficoltà stessa di reperire personale in possesso dei titoli abilitanti, il gravoso impegno per i parroci legali rappresentanti, le conseguenze della pandemia da Covid 19 con rincari e aumenti di utenze e costi vivi… sono alcuni degli elementi che anno dopo anno stanno mettendo in difficoltà la sopravvivenza delle scuole dell’infanzia non statali, parrocchiali e di congregazione in particolare, che solo nel Veneto rappresentano circa il 60% dell’offerta formativa per la fascia di età 0-6.
Scuole dell’infanzia paritarie Il vescovo Claudio: «Non possiamo permettere che le parrocchie si indebitino ulteriormente per mantenere questo servizio alle famiglie e al territorio. Le autorità competenti aumentino il loro sostegno». Preoccupano le strutture Sorti decenni fa, gli edifici scolastici necessitano di manutenzione straordinaria in chiave antisismica. Interventi da centinaia di migliaia di euro che le parrocchie non possono affrontare da sole
Vangelo e Costituzione, fede e opere, carità e giustizia… hanno vivificato la vita e la testimonianza di don Giovanni Nervo, credendo profondamente nelle “tre cose che rimangono: la fede, la speranza e la carità; ma di tutte più grande è la carità!” (Paolo 1Cor. 13, 13).